Le cassette sembravano sparite per sempre. Molte sono finite negli scatoloni, altre dimenticate in un cassetto insieme ai vecchi walkman. Poi succede qualcosa di curioso: qualcuno inizia a cercarle di nuovo.
Il mercato delle musicassette vintage esiste e continua a muoversi. Non è enorme, ma è reale. Nei siti di aste e nei mercatini dell’usato alcune cassette vengono scambiate a cifre che sorprendono chi le aveva considerate semplici ricordi degli anni Novanta. La cosa interessante è che spesso non si tratta solo di album famosi. Anche alcune vecchie compilation possono attirare collezionisti.
Negli anni Ottanta e Novanta le compilation erano ovunque. Le compravano soprattutto i ragazzi perché permettevano di avere tante hit in un’unica cassetta. Molte di quelle serie oggi sono diventate oggetti ricercati. Un esempio è “Hit Mania Dance”, una delle compilation più diffuse nei primi anni Novanta. Le prime edizioni su musicassetta, soprattutto se conservate bene con la copertina originale, possono arrivare oggi a 30 o 40 euro tra gli appassionati di musica dance.
Lo stesso discorso vale per alcune cassette della serie “Now That’s What I Call Music”, pubblicate in diversi paesi europei. Le versioni più vecchie, quelle uscite tra gli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, possono superare 50 euro, soprattutto se si tratta di prime tirature ancora complete di custodia.
Tra le più richieste anche il ‘mitico’ Festivalbar
Anche alcune compilation italiane hanno iniziato a circolare tra i collezionisti. Titoli come “Festivalbar Compilation”, in particolare le edizioni della fine degli anni Ottanta, si trovano spesso nei mercati dell’usato tra 20 e 60 euro, a seconda delle condizioni della cassetta.
Poi ci sono raccolte dedicate alla musica dance che negli anni Novanta erano molto popolari tra i giovani. “Deejay Parade”, per esempio, è una delle compilation più cercate da chi colleziona musica elettronica italiana. Alcune cassette in buono stato possono raggiungere 50 o 70 euro.

Quanto valgono alcuni oggetti vintage – Hi-tech.leonardo.it
Contano la prima stampa, la presenza della custodia originale, il libretto interno e soprattutto lo stato del nastro magnetico. Una cassetta usurata difficilmente avrà un valore interessante, anche se appartiene a una compilation molto diffusa. A volte invece basta una piccola differenza. Una versione promozionale distribuita alle radio, una copertina con grafica leggermente diversa, un’etichetta stampata in un periodo preciso.
In alcuni casi il prezzo può salire ancora di più. Cassette promozionali o copie sigillate di compilation rare possono superare anche i 100 euro, soprattutto quando sono legate a tirature limitate. Il ritorno delle cassette non riguarda solo il collezionismo puro. C’è anche una componente nostalgica. Molti appassionati cercano proprio le compilation che ascoltavano da adolescenti.
“Hit Mania”, “Festivalbar”, “Super Dance Compilation”, “Now That’s What I Call Music”. Nomi che per molti riportano a un periodo preciso, quando la musica si registrava dalla radio e si riavvolgeva il nastro con una penna.








