Roma è la città più congestionata d’Italia. A certificare questo dato è TomTom attraverso il suo “Traffic Index“, un report molto dettagliato che scatta una fotografia della situazione del traffico in 403 città di 56 Paesi differenti. Per quanto riguarda l’Italia, il “primato” di città più congestionata spetta, appunto, a Roma. Secondo il report, rispetto allo scorso anno, la Capitale ha avuto un aumento del + 2%, i momenti peggiori per gli automobilisti durante la settimana lavorativa sono il martedì e mercoledì mattina e il giovedì sera. Il giorno migliore, invece, è il venerdì.

Le vie più trafficate di Roma sono: via di Torrevecchia, via del Foro Italico, via Cassia, via Gregorio VII, la Tangenziale Est e via di Boccea e le ore di picco di traffico sono le 8,00 e le 18,00.

Dopo Roma, le città italiane più congestionate sono Palermo, Messina, Genova e Napoli. Confrontando Roma con le altre città europee, si vede che la capitale italiana è la numero 31 per livello di traffico a livello globale. A titolo di confronto, Londra è la numero 40, Parigi la 41 e Madrid la 228.

Guardando a livello mondiale, il “Traffic Index” di TomTom sottolinea come sia Mumbai la prima della classifica globale. Secondo il report, gli automobilisti indiani trascorrono in media il 65% di tempo in più del dovuto nel traffico. La classifica mondiale continua con Bogotà, Lima, Nuova Delhi e Mosca.

Mosca è anche la città più congestionata a livello europeo seguita da Bucarest, San Pietroburgo e Kiev.

La congestione del traffico è cresciuta a livello globale durante gli ultimi dieci anni e quasi il 75% delle città che TomTom include nel nuovo Traffic Index report mostrano livelli di traffico in crescita o stabili tra il 2017 e il 2018, con solo 90 città che registrano una diminuzione misurabile.

Ralf-Peter Schaefer, VP Traffic information di TomTom, ha commentato così, i dati di questo report:

Globalmente, la congestione del traffico sta crescendo. Questa è sia una buona sia una cattiva notizia: è buona perché indica un’economia globale forte, ma d’altro lato gli automobilisti perdono molto tempo seduti nel traffico. E questo senza citare il grande impatto ambientale.