Il problema delle rimodulazioni è particolarmente sentito in Italia visto che alcuni operatori, ciclicamente, sono soliti aumentare e non di poco, le tariffe ai loro clienti. Un fenomeno ancora più spiacevole quando capita appena dopo aver sottoscritto una nuova tariffa, magari particolarmente allettante. Capita, infatti, che alcune speciali tariffe operator attack o winback, cioè quelle per convincere un utente ad effettuare la portabilità del proprio numero, vengano rimodulate poco dopo la loro sottoscrizione, lasciando l’amaro in bocca ai clienti.

Qualcosa presto, però, potrebbe cambiare grazie al disegno di legge 1105 che punta a modificare il decreto-legge n.7 del 31 gennaio 2007. In termini molto semplici, questo disegno di legge si pone due grandi obiettivi. Il primo è quello di evitare le rimodulazioni indesiderate, obbligando gli operatori a bloccare le tariffe, dal punto di vista dei costi, per almeno 6 mesi dalla loro sottoscrizione. Il secondo obiettivo è quello di fare in modo che gli operatori offrano maggiore trasparenza nelle condizioni delle tariffe.

Ovviamente, trattasi di un disegno di legge e quindi il testo è suscettibile a modifiche ma gli obiettivi che persegue sono sicuramente corretti. TIM, Vodafone, Wind Tre, Iliad e Fastweb, durante una recente audizione in Senato, hanno espresso parere favorevole a questo progetto.

L’auspicio, dunque, è che il progetto di legge diventi legge quanto prima per offrire maggiore trasparenza ai clienti degli operatori.

Di seguito il completo testo del progetto di legge.

a) al comma 1-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche non possono modificare le condizioni giuridiche ed economiche dell’offerta prima che siano trascorsi sei mesi dalla stipula del contratto, in ogni caso senza aggravio di costi o peggioramento delle condizioni economiche applicate nei confronti del consumatore »;

b) al comma 1-quater è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La medesima Autorità garantisce altresì che gli operatori dei servizi di telefonia mobile assicurino la piena trasparenza delle offerte e dei messaggi pubblicitari di cui al comma 2, garantendo una comunicazione semplice ed essenziale che faciliti al consumatore la comprensione della tariffa e del prezzo complessivo relativo ai servizi acquistati mediante sottoscrizione del contratto di attivazione »;

c) il comma 2 è sostituito dal seguente:

« 2. L’offerta commerciale dei prezzi dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l’offerta, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto. A tal fine sono vietati le offerte e i messaggi pubblicitari e informativi di tariffe e servizi proposti dagli operatori che contengono l’indicazione del prezzo finale privo, in tutto o in parte, degli oneri complessivi derivanti dall’attivazione o dall’utilizzo dei servizi di traffico voce, dati, messaggistica istantanea e dei servizi ancillari di cui al comma 2.1 »;

d) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:

« 2.1. Per “servizi ancillari di telefonia mobile” si intendono i costi di attivazione del servizio, di attivazione e fruizione del piano tariffario, di trasferimento ad altro operatore, di utilizzo del servizio di segreteria telefonica, di verifica del credito residuo disponibile, di utilizzo di software e applicazioni, nonché di ogni ulteriore servizio pre-attivato o non disattivabile la cui fruizione comporti un aumento del prezzo complessivo corrisposto dal consumatore durante il periodo di fatturazione.

2.2. Il prezzo finale contenuto nelle offerte promozionali e nei messaggi pubblicitari di cui al comma 1 deve comprendere i costi di tutti i servizi attivati, pre-attivati o non disattivabili dal consumatore al momento della sottoscrizione del contratto, inclusi i servizi ancillari di cui al comma 2.1, che concorrono alla formazione del prezzo corrisposto dal consumatore durante il periodo di fatturazione oggetto del messaggio pubblicitario ».