Negli ultimi anni le vendite degli smartphone Sony Xperia non sono state elevatissime, e l’azienda giapponese ha deciso di riorganizzarsi e di unire la divisione mobile agli altri rami d’azienda specializzati nell’home entertainment e nella fotografia. Il risultato è una maggiore collaborazione fra le diverse parti che ha portato allo sviluppo di uno smartphone che raccoglie le migliori tecnologie tipiche di TV, fotocamere e telecamere, e che porta la multimedialità mobile ad un livello superiore. Vediamo quali sono state le nostre impressioni dopo qualche settimana di utilizzo del nuovo Sony Xperia 1.

Pregi Sony Xperia 1

Display: con una risoluzione 4K, certificazione HDR, gamma di colori DCI-P3 e insolito rapporto 21:9, il display OLED da 6,5” CinemaWide di Sony Xperia 1 riesce a rendere immagini e video con dettagli senza precedenti. La collaborazione con le altre divisioni Sony ha portato le tecnologie Triluminos e X-Reality, tipiche dei TV Bravia, e la modalità creazione di CineAlta per rendere i colori più vividi e non stancare gli occhi. Guardare film è veramente un piacere!

Audio: i due altoparlanti stereo sono dotati di tecnologia Dolby Atmos arricchita da una vibrazione dinamica che coinvolge ancora di più sia durante la visione di film che durante sessioni di gioco. Per chi invece preferisce l’uso di cuffie è presente il supporto ai protocolli wireless LDAC e AptX HD ma anche la tecnologia DSEE HX per cuffie cablate; entrambe le soluzioni sono in grado di produrre una resa audio di alta qualità.

Fotocamera: per la prima volta uno smartphone Sony ha una configurazione a tripla fotocamera, con 3 sensori da 12MP e doppia stabilizzazione OIS+EIS. Alla fotocamera principale si affiancano una lente ultra-grandangolare e un teleobiettivo 2X. Anche qui le collaborazioni con gli altri settori aziendali hanno portato il processore d’immagine BIONZ X delle fotocamere Alpha e una modalità di cattura CineAlta ci permettono di scattare ottime foto in ogni condizione di luce e registrare video di qualità professionale.

Prestazioni: con il processore top del 2019, Qualcomm Snapdragon 855 con grafica Adreno 640, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna, abbinato a una UI snella e basata su Android 9 Pie, il sistema riesce a garantire ottime prestazioni sia in multitasking che durante sessioni di gioco. Da notare la presenza di una modalità potenziatore gioco che ottimizza le performance del terminale e disattiva le notifiche per mantenere la concentrazione sui videogames, mentre la forma del display favorisce l’uso di due app in contemporanea.

Difetti Sony Xperia 1

Sensore d’impronta poco preciso: Sony ha deciso di posizionare il sensore d’impronta sul bordo laterale dello smartphone, ma a parte la posizione inconsueta dobbiamo rilevare di averlo trovato spesso impreciso. In molte occasioni è stato necessario ripetere la scansione più volte o addirittura ricorrere allo sblocco tramite PIN.

Assenza ricarica wireless: purtroppo Sony ha deciso di non implementare la ricarica wireless sul suo top di gamma, pertanto non sarà possibile utilizzare gli ormai numerosi accessori compatibili con lo standard QI e sarà necessario portarsi dietro il caricabatteria con cavo.

Assenza jack audio: già dalla generazione precedente Sony ha deciso di rimuovere il jack audio da 3,5mm, preferendogli l’implementazione dei protocolli wireless ad alta definizione fra cui il proprietario LDAC. Se ormai pare chiaro che questo è il futuro, alcuni utenti preferiscono ancora usare cuffie cablate e dovranno portarsi dietro l’adattatore Type-C, comunque presente in confezione.

Giudizio Finale Sony Xperia 1

Complessivamente il Sony Xperia 1 è un ottimo terminale. La particolare forma dello schermo può renderlo un po’ scomodo all’inizio, ma basta qualche giorno per farci l’abitudine. Uno smartphone rivolto agli amanti della multimedialità grazie ad un fantastico display e a una resa audio superiore, ma anche una fotocamera che non delude mai. Certo il prezzo di €949 non è alla portata di tutti, ma il lavoro svolto da Sony è innegabile e ci auguriamo possa riportare l’azienda giapponese fra i big anche del settore mobile.