Più veloci, più comodi e più sicuri: i pagamenti digitali stanno un passo alla volta conquistando terreno in Italia, come dimostrano i dati dello studio dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui lo scorso anno il 33% dei retailer avrebbe investito in soluzioni di pagamento innovative e, in particolare, il 24% nei mobile POS.

Proprio Milano non smentisce la sua fama di città “digitale” del BelPaese: sono tanti i commercianti delle vie del centro o incontrati in occasione dell’East Market, il mercatino vintage di Milano per eccellenza, che rivelano di aver adottato le soluzioni di pagamento di SumUp, la fintech britannica che con i suoi lettori di carte – senza canoni fissi o costi d’installazione – si rivolge ad attività commerciali di ogni genere e dimensione.
Lo shopping cashless – raccontano i commercianti – piace perché da una parte semplifica la gestione dell’amministrazione da parte dei negozi e permette loro di accettare pagamenti con carta, Google Pay e Apple Pay anche per gli importi più piccoli, dall’altra offre ai clienti un processo di pagamento più rapido, comodo e sicuro, senza contanti.

Ad aver unito alla tradizione l’innovazione dei pagamenti digitali è ad esempio Fabio Caleffi che dopo aver chiuso la sua libreria modenese Happy Books nel 2010 ha scelto di continuare a portare in giro i suoi libri d’immagine per creativi a ottimo prezzo, spesso quasi introvabili in Italia, in occasione di manifestazioni fieristiche, eventi e mercatini come l’East Market, scegliendo di utilizzare il POS mobile per rendere più semplici gli acquisti dei clienti.

Anche nel laboratorio del Maestro Ciccone, nel centro di Milano, dove si concentrano tutti i segreti della tradizione calzolaia da lui imparati nel tomaificio di famiglia, è possibile sfruttare la tecnologia per fare acquisti in tutta comodità: “I clienti possono sempre pagare comodamente, sia in fiera che in laboratorio, con la loro carta”.

Anche gli oggetti vintage a volte dimenticati o smarriti del progetto Altmeans Old di Antonella e Giampaolo uniscono tradizione e innovazione: basta una carta contactless per portare a casa “A pranzo dalla nonna”, una collezione di stoviglie in acciaio smaltato con piatti bianchi dal bordo blu che nascono in Slovenia alla fine dell’800, per un salto indietro nel tempo. Abituè dell’East Market meneghino è poi Restucciart Sunglasses: nato nel 2015, il brand prende nome dal fondatore e titolare Vincenzo Restuccia, appassionato di design, moda e soprattutto occhiali vintage. Restucciart seleziona quindi il più ricercato vintage di brands italiani e stranieri.

E per una pausa pranzo? A Milano è possibile incontrare i Baccalà, che girano per la città preparando il loro squisito baccalà pastellato, proponendo così un assaggio di mare nel Nord Italia, oppure assaggiare il siciliano panu cunzatu (“condito”) presso l’Ape Bedda di Tiziana e Basilio, coppia siciliana trapiantata a Milano che ha allestito una piccola cucina a bordo di un’Ape vintage. In entrambi i casi, il pasto è servito con il apgamento digitale: “Abbiamo scelto di affidarci al pagamento digitale perché è facile e comodo: ci basta lo smartphone e possiamo accettare i pagamenti ovunque, anche per piccoli importi. In più, con un semplice tap, possiamo spedire le fatture via mail direttamente dall’app”, spiegano i food trucker.

Bedda sumup

Paradiso dei golosi che girano senza contanti in borsa è anche “Mascherpa tiramisù + coffee” di Giuseppe Loiero, la prima tiramisuteca d’Italia. Mascherpa è stata la prima attività commerciale in Italia a scegliere l’invio telematico dei dati di vendita all’Agenzia delle Entrate e si è dotata di un lettore di carte: “Siamo molto attenti ai pagamenti digitali e ad ogni evoluzione che il mercato propone. Per questo motivo abbiamo optato per un’alternativa pratica e veloce rispetto al POS tradizionale”, spiega Giuseppe Loiero.

“Non accettare pagamenti con carta, per i commercianti, significa rischiare di perdere una larga fetta di vendite”, sottolinea Marc-Alexander Christ, Co-Founder di SumUp. “Introducendo la possibilità di accettare pagamenti con carte di credito e debito, e proponendo quindi ai clienti una soluzione cashless, i commercianti che scelgono i lettori di carte vedono una crescita del loro fatturato del 60%”.