Il Huawei P30 Pro è il top di gamma della casa cinese e, sulla carta, uno dei migliori terminali sul mercato. Ha quattro fotocamere, zoom digitale fino a 50x, un ottimo schermo OLED da 6,47 pollici, tanto spazio (fino a 256GB), tanta memoria RAM (8GB) e una batteria da 4.200 mAh. Lo abbiamo toccato con mano qualche settimana fa, durante la presentazione avvenuta a Parigi, e poi lo abbiamo usato a lungo facendolo diventare il nostro smartphone principale.

Ecco dopo tanti giorni di utilizzo intenso e continuo quali sono, a nostro avviso, i punti forti e le debolezze di questo flagship.

Pregi Huawei P30 Pro

1) Fotocamere ottime, funzionalità di zoom ottico e digitale ai massimi livelli. Qualità delle foto che lo pone attualmente al primo posto tra i top di gamma. Non c’è che dire, a livello fotografico il P30 Pro si colloca ad altissimi livelli. Velocità di messa a fuoco, definizione delle immagini, resa dei colori sono le sue caratteristiche distintive.

Fiori

2) La stabilizzazione video è veramente notevole. Sembra di trovarsi difronte ad una action cam quando si vanno a rivedere i filmati girati con il P30 Pro. Lo abbiamo messo alla prova in situazioni “estreme”, per esempio rincorrendo (e riprendendo) i nostri figli al parco e il top di gamma Huawei ci ha sempre restituito degli ottimi video, perfettamente stabilizzati.

3) Ottimo utilizzo dei materiali ed ergonomia complessiva del terminale. Non c’è che dire, impugnando questo terminale si ha la netta sensazione di avere un oggetto di alto livello e in più è anche comodo da impugnare ad una mano nonostante le sue dimensioni.

4) L’autonomia della batteria è molto buona, Huawei ha fatto un’eccellente ottimizzazione lato software, che unita alla capacità di 4.200 mAh, consente di avere una durata che supera ampiamente la giornata, anche se con uso intenso di navigazione, social, video e chiamate.

5) Velocità complessiva del software: molto reattivo e rapido, il Huawei P30 Pro grazie al suo Kirin 980 Octa-Core e alla dotazione elevata di RAM è davvero veloce e non risente di alcun rallentamento. Oltre alle prestazioni complessive, ci ha sorpreso in particolare la velocità di collegamento a cuffie e accessori Bluetooth che avviene istantaneamente all’accensione degli stessi.

6) L’integrazione di un trasmettitore a infrarossi (IR Blaster), già presente nel P20 Pro, che permette di emulare telecomandi di televisori, condizionatori e set-top-box, una comodità non da poco quando dobbiamo controllare velocemente degli elettrodomestici e non abbiamo il telecomando adatto o lo abbiamo perso.

Difetti Huawei P30 Pro

1) Il riconoscimento del volto stenta. Ha difficoltà con poca luce o in notturna, ma anche con luce diretta sul sensore ha spesso problemi. Inoltre non riesce mai a riconoscere il volto quando si indossano degli occhiali.

2) Huawei ha integrato il sensore di impronte digitali direttamente nello schermo, eliminando il tasto home. Peccato però che anche in questo caso la biometria non sia uno dei punti forti di questo terminale. Il riconoscimento delle impronte digitali non è fulmineo e spesso è necessario ripetere l’operazione, soprattutto se lo schermo non è ben pulito o se si appoggia il dito per troppi pochi secondi. Altri competitor, per esempio il OnePlus 6T, anche se non impeccabili sono, a nostro avviso, più veloci.

3) L’audio mono. Anche se è un difetto veniale, non è perdonabile su un top di gamma, o almeno da chi acquista terminali così costosi. Intendiamoci, l’audio è comunque buono all’ascolto, ma farà storcere il naso ai puristi dell’audio stereo.

Giudizio finale: Huawei P30 Pro

Da anni Huawei ha abituato ad appassionati ed esperti di tecnologia ad alzare l’asticella con i suoi dispositivi di punta e non fa eccezione questo P30 Pro. Nel comparto fotografico è probabilmente il miglior top di gamma in circolazione, consentendo scatti a distanze impensabili per uno smartphone fino a pochi mesi fa. Tutto questo grazie all’utilizzo di più sensori montati sullo smartphone, tra cui si passa quando vogliamo fotografare un oggetto molto lontano. Tuttavia l’hype del marketing va in parte ridimensionato, perché in notturna, anche se ci troviamo difronte a un camera phone eccezionale, abbiamo riscontrato qualche passo falso. E scordiamoci di poter fotografare facilmente e con buoni risultati la luna, nonostante sia stato uno dei cavalli di battaglia del marketing legato a questo terminale. Detto tutto questo il HUawei P30 Pro è il prodotto da battere per quanto riguarda il comparto fotografico, non c’è dubbio, e costituirà un obiettivo a cui puntare per tanti costruttori di smartphone.

Dove però ci ha davvero impressionato è nelle riprese video dove vince a mani basse rispetto a tutti i concorrenti, sia per qualità, sia soprattutto per la stabilizzazione che è ai più alti livelli di categoria. Peccato soltanto che, come da tradizione Huawei, l’applicazione fotocamera non consenta nativamente di riconoscere un microfono esterno, una feature che sarebbe stata utilissima per renderlo lo smartphone migliore per il mobile journalism.

Complessivamente si tratta di un prodotto davvero notevole e un’ulteriore conferma della qualità garantita da Huawei con i suoi top di gamma.