Libra, la criptovaluta di Facebook, sin dal suo debutto, non è affatto piaciuta ai legislatori e politici europei. Tuttavia, la volontà di bloccarla in Europa è un elemento del tutto nuovo. Dalla Francia, infatti, è arrivata la presa di posizione di Bruno Le Maire, Ministro dell’Economia e delle Finanze, che ha promesso che la moneta digitale non arriverà nel Vecchio Continente in quanto metterebbe a rischio la sovranità monetaria dell’Europa.

Alla Francia, in realtà, Libra non era mai stata particolarmente gradita ma queste parole assumono tutto un nuovo significato e sembrano essere il preambolo di una vera e propria contesa con Facebook.

Per il Ministro dell’Economia e delle Finanze della Francia, ogni nuova valuta deve passare per forza sotto il controllo delle banche centrali. Non è possibile pensare il contrario, secondo il Ministro. Libra, invece, si configura essere come una valuta privatizzata gestita da un unico attore con più di 2 miliardi di utenti sul pianeta e quindi presenterebbe forti rischi di abuso di posizione dominante, rischi di sovranità nazionale e rischi per consumatori e aziende.

La Francia, dunque, scende in prima linea contro la criptovaluta di Facebook e sicuramente vigilerà con attenzione l’evoluzione del progetto.

Dal canto suo, la Libra Association è intervenuta affermando di essere prontissima a sedersi ad un tavolo per discutere con le autorità su come regolamentare l’utilizzo della criptovaluta. La Libra Association apre quindi alle istituzioni europee per provare ad eliminare i dubbi e gli ostacoli che minano l’arrivo di Libra in Europa.

Quello che è certo è che l’arrivo della criptovaluta di Facebook in Europa non sarà molto semplice con le autorità europee che staranno molto attente a regolamentarne ogni aspetto per evitare futuri problemi.