La multa record di ben 5 miliardi di dollari comminata a Facebook dalla FTC americana per lo scandalo privacy legato ai fatti di Cambridge Anaytica è adesso ufficiale. Una sanzione che non ha precedenti per il mondo del Web. Il precedente record riguardava la multa di “appena” 22,5 milioni di dollari comminata a Google sempre per questioni legate alla privacy.

La decisione della multa era stata presa a maggioranza, con 3 voti favorevoli e due contrari. La sanzione ha comunque sollevato alcune critiche politiche da parte dell’area democratica americana. La sensazione, infatti, è che questa sanzione non vada davvero ad incidere sul modello di business della società di Mark Zuckerberg, non andando a risolvere le vere problematiche.

Tuttavia, la FTC americana non si è limitata a multare Facebook. L’accordo per chiudere la questione sulla gestione della privacy a seguito dello scandalo di Cambridge Analytica, comprende disposizioni che mirano a creare un livello di indipendenza dal processo decisionale del CEO di Facebook Mark Zuckerberg.

L’ordine della FTC prevede che Facebook crei una commissione indipendente per la privacy nel suo consiglio di amministrazione per limitare il “controllo senza restrizioni” di Zuckerberg sulle decisioni sulla privacy degli utenti.

I membri saranno nominati da una commissione di nomina indipendente e potranno essere licenziati solo dal voto di due terzi del pacchetto azionario della società, il che impedirebbe a Zuckerberg di controllare il voto con il suo potere azionario.

Zuckerberg assumerà anche nuove responsabilità per garantire il rispetto dell’ordine. Facebook dovrà anche inviare rapporti trimestrali alla FTC per dimostrare di essere in regola nel rispetto della norme sulla privacy. Viceversa, ogni due anni la FTC effettuerà una verifica e riferirà trimestralmente alla nuova commissione per la privacy.