Facebook ha spiegato cosa è acceduto poco più di 24 ore fa quando per diverse ore è andato in blackout assieme ad Instagram e WhatsApp. In realtà i problemi hanno colpito gli utenti a macchia di leopardo. C’è chi per lunghe ore non è proprio riuscito ad accedere ai servizi delle app e c’è chi, invece, non riusciva semplicemente ad utilizzarne alcune funzionalità.

I disservizi sono stati evidenti per moltissime ore ma Facebook non ha mai fatto trapelare quale fossero stati i reali problemi tecnici. Proprio questo silenzio aveva fatto girare le voci che potesse trattasi di un attacco hacker, ipotesi poi subito smentita dal social network.

Solo nella tarda serata di ieri attraverso uno scarno comunicato, Facebook ha fatto sapere che i problemi sono sorti a causa di un cambio di configurazione nei server. Una motivazione, però, molto generica che vuole dire molto poco. Difficile pensare, infatti, che una semplice modifica ai server possa aver causato un così ampio disservizio generalizzato. Ma le vere motivazioni, probabilmente, non si conosceranno mai.

Il dato oggettivo, comunque, è che il disservizio ha causato a Facebook un importante danno di immagine, soprattutto dovuto al fatto che è durato per molto tempo.

Curiosamente, anche alcuni servizi collegati alle app del social network hanno avuto problemi. Per esempio, gli utenti che utilizzano il visore per la realtà virtuale di Oculus che è di proprietà di Facebook, hanno avuto qualche difficoltà ad utilizzare alcuni servizi.

C’è, però, chi ha approfittato della debacle delle app della società di Mark Zuckerberg. Trattasi di Telegram che in poche ore ha guadagnato ben 3 milioni di nuovi utenti.