Facebook ha fatto sapere di aver chiuso 23 pagine italiane che condividevano informazioni false e diffondevano odio. Pagine sul social network più grande della rete che disponevano complessivamente di oltre 2,46 milioni di utenti. Una notizia che sicuramente farà discutere a lungo in quanto oltre la metà di queste Pagine erano a sostegno di Lega o Movimento 5 Stelle. La decisione di Facebook di chiudere queste Pagine è arrivata a seguito dell’indagine di Avaaz, il movimento cittadino globale.

Il social network è intervenuto a seguito di diverse segnalazioni da parte di Avaaz che aveva riscontrato numerose violazioni delle Condizioni d’Uso della piattaforma. Per esempio, l’utilizzo di profilo falsi, cambi di nome che trasformavano Pagine non politiche in Pagine politiche, contenuti d’odio, spam ed altro. Una ricca serie di prove che ha quindi portato Facebook alla chiusa di queste pagine. Avaaz non è la prima volta che interviene in tal senso ed in passato ha già aiutato Facebook ad individuare altre fonti di fake news. Per esempio, un’indagine simile realizzata da Avaaz in Spagna ha portato alla chiusura da parte di Facebook di 3 network di estrema destra che diffondevano disinformazione, per un totale di 17 pagine e 1,4 milioni di utenti.

Secondo quanto emerso dall’indagine di Avaaz, la pagina più attiva era “Vogliamo il movimento 5 stelle al governo”, una pagina non ufficiale a sostegno del Movimento 5 Stelle. Pagina attraverso la quale erano state diffuse molte fake news come quella relativa ad una affermazione, falsa, attribuita al noto scrittore e giornalista Roberto Saviano che avrebbe affermato che avrebbe “preferito salvare i migranti che le vittime italiane dei terremoti”.

Tra altre fake news più evidenti un video condiviso dalla pagina “Lega Salvini Premier Santa Teresa di riva” che mostrava degli immigranti prendere d’assalto un’auto dei carabinieri. In quel caso si trattava non di una scena reale ma di un film.

Gli esempi sono molti e mostrano come l’attenzione debba sempre essere massima per evitare che i social network si riempiano di fonti di fake news. Avaaz ha inoltre identificato altre 80 Pagine e Gruppi che condividono fake news ed ha chiesto a Facebook di verificarle quanto prima. L’indagine svolta è parte di una campagna a livello europeo di Avaaz per combattere la diffusione della disinformazione in vista delle elezioni europee.

Il metodo di comportamento di questi Gruppi e Pagine era molto chiaro. Iniziavano con un falso nome del tutto apolitico, magari ammiccante, per poi cambiare repentinamente contenuti e nome una volta ottenuta la giusta visibilità.