Quando si utilizzano i servizi Internet di Google e Facebook, giusto per fare due nomi, non tutti sanno che le informazioni che si condividono, foto e video compresi, vengono monitorare ed elaborate. Una tendenza che non cambierà nemmeno in futuro. Per capire cosa sanno i giganti del Web sulle persone, arriva in soccorso nuovo Data Discovery Portal di F-Secure il cui obiettivo è far scoprire agli utenti l’enorme quantità di dati che i giganti tecnologici archiviano su di loro.

Del resto, questa condivisione di dati personali è il “prezzo” da pagare per poter usare gratuitamente questi servizi. Non è possibile evitare del tutto che questi servizi traccino i dati degli utenti, tuttavia esistono delle strade da seguire per limitare la quantità di dati che vengono messi a disposizione ai giganti del Web.

La prima cosa da fare è separare i social media dai dati privati. Tutto ciò che viene condiviso, infatti, potrebbe diventare pubblico ed essere usato per la profilazione dei dati. Per le comunicazioni sarebbe meglio usare un’app crittografata e per l’uso dei social sarebbe preferibile un browser alternativo che non viene utilizzato per fare altro. Procedimenti scomodi ma sicuramente utili per proteggere la propria privacy.

Per poter usare Google ma se non si vuole lasciare una traccia dei dati di tutto quello che si fa, è importante usarlo senza aver effettuato il login al proprio account. Sino a che non si effettua il Logout, Google continuerà a tracciare i dati.

Il terzo suggerimento è quello di prendere in mano le Impostazioni della privacy dei servizi ed in particolare quelle di Facebook e restringerle il più possibile. Sarebbe meglio anche non condividere informazioni come l’età, lo stato della relazione e la localizzazione.