Manutenere le infrastrutture di telecomunicazioni senza mettere in pericolo i tecnici e offrire un modello innovativo di intervento a distanza sempre più completo ed efficiente: con questi obiettivi la torinese Ennova ha rivoluzionato il mondo dell’assistenza tecnica alle TLC grazie all’utilizzo di droni e smart glasses.

Nel caso dei droni, il progetto prende il nome di Maintenance ed è rivolto alle TELCO che hanno bisogno di controllare a distanza la manutenzione ordinaria, preventiva o straordinaria nonché di valutare danni o guasti all’infrastruttura anche in aree geografiche remote o non facilmente accessibili. Il tutto, senza dover spostare un intero team di tecnici sul posto, ma affidandosi agli occhi digitali dei droni. I droni professionali utilizzati da Ennova sono in grado di inviare in streaming immagini ad alta definizione. Le informazioni raccolte dal drone vengono trasferite alla piattaforma tecnologica appositamente sviluppata da Ennova, che permette di compilare una scheda intervento completa di fotogrammetria 2D e video con tutti i punti di interesse e generare quindi la richiesta di intervento.

Per quanto riguarda gli Smart Glasses, Ennova ha stretto una partnership con HeadApp, startup torinese specializzata nell’implementazione di dispositivi wearable a Realtà Aumentata, che vanta tra i fondatori Maurizio Cheli, primo astronauta ad aver avuto il ruolo di mission specialist durante la missione STS-75 del Programma Space Shuttle.

Smart Glasses

Smart Glasses

Testati con successo nel campo dell’aviazione, gli Smart Glasses di HeadApp trovano ora impiego anche nel mercato Industry 4.0: vengono infatti utilizzati da Ennova per migliorare l’interazione campo/Control room e la comunicazione di dati in tempo reale a distanza e offrono la possibilità di intervenire con servizi di diagnostica e azioni risolutive anche a distanza – laddove è impossibile intervenire direttamente da remoto -, assicurando una fattiva collaborazione tra risorse distribuite sul territorio nazionale e internazionale e supportando in particolare gli operatori che devono lavorare in contesti critici o difficilmente raggiungibili in breve tempo.

I tecnici sul territorio utilizzano, infatti, gli Smart Glasses con telecamera integrata per collegarsi con il centro specialistico e consentire allo specialista da remoto di guidare l’intervento tecnico. Gli specialisti nella Control Room di Ennova visualizzano il campo di azione del tecnico e comunicano con lui attraverso streaming audio e video e una innovativa chat direttamente sugli Smart Glasses. In questo modo, il manutentore viene supportato da remoto e guidato, se necessario, step by step, senza la necessità di inviare un esperto in loco.

Nata nel 2010 e sviluppata nell’incubatore I3P del Politecnico di Torino, Ennova conta ora oltre 1.200 dipendenti e più di 4 milioni di interventi di assistenza tecnica l’anno. Abbiamo chiesto all’amministratore delegato dell’azienda Fiorenzo Codognotto, di raccontarci in cosa consista il proprio lavoro.

- Come nasce Ennova e quanto è cresciuta negli ultimi anni?

“Ennova nasce e si sviluppa nell’incubatore I3P del Politecnico di Torino con la mission di disegnare, sviluppare e rilasciare nuovi ed innovativi modelli di relazione clienti. Attualmente, nelle sue 5 sedi sul territorio nazionale occupa oltre 1.200 specialisti e un fatturato in crescita anno su anno, nel 2019 attestato sopra i 55 M€€. Offre ai suoi clienti soluzioni innovative di Gestione della Clientela, dall’Assistenza Tecnica da remoto degli apparati digitali (Smartphone, Tablet, Pc) alla gestione specialistica presso il cliente”.

 

- Quali sono i progetti più importanti per l’azienda al momento?

 

“Ennova si pone l’obiettivo di diventare un soggetto di riferimento per la Digital Transformation delle aziende italiane, con particolare riferimento alla Realizzazione e gestione delle infrastrutture tecnologiche di base rappresentate da connettività, reti aziendali, dispositive digitali, piattaforme mobile e cloud.

I servizi Ennova sono molteplici e ogni anno cerchiamo di aggiungerne nuovi. I primi servizi esu cui Ennova si è specializzata sono quelli di assistenza remota a dispositivi digitali, negli ultimi anni abbiamo esteso questi servizi anche “on-field” con una rete di tecnici specializzati che possono eseguire interventi in campo, a casa di clienti, o in centrali telefoniche. Ma il grande valore di Ennova è la nostra piattaforma software Digital One solution, piattaforma che centralizza la gestione e l’erogazione di tutti i nostri servizi, avvalendosi di strumenti innovativi come smart glasses, intelligenza artificiale e non solo, il tutto a supporto dei servizi erogati”.

- Digital transformation. Quali sono le difficoltà più grandi che incontrano le aziende di oggi?

“Il mercato italiano è caratterizzato da un importante tessuto produttivo rappresentato dalle piccole e medie imprese dove non sempre è percepita l’importanza, e l’urgenza, di attrezzarsi per la trasformazione digitale.

In realtà è possibile creare un percorso che permetta all’azienda di iniziare la sua trasformazione per gradi, senza dover sostenere tutto lo sforzo al tempo zero. In questo ambito Ennova propone ad esempio quelle che abbiamo chiamato pacchetti MyEnnova, pacchetti di soluzioni digitali scalabili e che coprono diversi ambiti, dalla connettività, alla copertura WiFi fino alla cyber security”.

- Droni, smart glasses, smart lock: l’assistenza tecnica offerta da Ennova è davvero all’avanguardia.

“Fin dall’inizio abbiamo ritenuto fondamentale dare un valore differenziante ai nostri servizi e l’innovazione è da sempre al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Nascere e svilupparci all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino ci ha permesso di valorizzare la nostra capacità di innovare come risorsa fondamentale del nostro piano industriale”.

- Quali sono i passi imprescindibili che una startup deve compiere per diventare un’azienda consolidata e leader nel suo settore?

“Diventare un’azienda consolidata partendo da una start-up non è una cosa semplice. Molte start-up, anche partendo da un’idea potenzialmente di successo non riescono a fare quel salto evolutivo che ti fa passare da start-up ad azienda a tutti gli effetti. Serve sicuramente una dose di fortuna, unita a una visione strategica di lungo termine sul posizionamento dell’azienda nel mercato di riferimento. Ogni start-up deve quindi pianificare anche dal punto di vista finanziario lo sforzo necessario ad attuare il proprio piano strategico”.

 

- Quali sono i progetti futuri di Ennova?

“Ennova ha definito un piano industriale di crescita nel mercato fortemente guidato dall’innovazione tecnologica. Continueremo ad investire su nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, il cloud computing, la block chain, applicando queste tecnologie alle nostre piattaforme e rendendo così più efficienti i nostri servizi.

Guardando più nel breve termine, già dal 2018, abbiamo esteso le nostre competenze di system integrator nell’ambito Network, Security and Unified Communication riuscendo in pochi mesi ad acquisire i primi importanti progetti”.