Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma molto controversa del Copyright con 348 voti a favore e 274 voti contrari. Una riforma di cui si è molto parlato e che ha visto gli editori e i grandi big della rete su fronti opposti. Il voto che è avvenuto nella giornata di ieri va a premiare sostanzialmente proprio gli editori e tutti i creatori di contenuti che adesso potranno ottenere un compenso dalla pubblicazione dei loro contenuti sul web. I grandi big della rete, infatti, dovranno condividere i ricavi con i creatori di contenuti siano essi editori che artisti.

Ovviamente, Google e Facebook sono le realtà che vengono maggiormente chiamate in causa da questa novità e i creatori di contenuti sperano, adesso, di poter ricevere da queste piattaforme il giusto compenso per quello che realizzano e condividono attraverso di esse.

Il Parlamento ha approvato anche un’altra norma importante e che aveva fatto molto discutere sulla possibilità che potesse in qualche modo arrivare a limitare la libertà del web. La norma prevede, in buona sostanza, che le piattaforme diventino responsabili dei contenuti pubblicati. Proprio per questo dovranno porre in essere un sistema di filtri che rilevi gli eventuali abusi.

Il Parlamento Europeo ha anche lavorato molto per eliminare molte criticità e per preservare la libertà di espressione.

Alcune realtà saranno comunque escluse da queste nuove speciali regole. In particolare gli snippet a patto che siano molto brevi, le enciclopedie online come Wikipedia, i meme, le GIF, le piattaforme open source come GitHub e i contenuti destinati all’insegnamento ed alla ricerca scientifica.

Per arrivare all’attuazione di queste nuove norme, la palla passa adesso al Consiglio dei Ministri UE che dovrà ratificare l’accordo. Successivamente, toccherà ai Paesi dell’Unione Europea recepire le nuove normative.