Zynga, la “famigerata” azienda di FarmVille e altri popolari giochi che sono disponibili sui social network, ha dovuto licenziare il 18% della propria forza-lavoro: il CEO, Mark Pincus, è intervenuto personalmente a descrivere la difficile situazione, che ha portato pure alla dismissione degli uffici di New York e Los Angeles. Quotata sul NASDAQ, Zynga aveva chiuso in leggero rialzo e aperto in caduta libera. Una crisi del genere era prevedibile, considerando la scarsa attenzione che l’azienda ha prestato ai dispositivi mobili.

Proprio al mobile guarderà la nuova Zynga, fortemente ridimensionata. È troppo tardi? Lo è per quei cinquecentoventi individui costretti a trovare un altro lavoro. Sarò cinico, ma l’empatia verso i dipendenti licenziati non ha una grande importanza: più interessante, invece, valutare com’è cambiato il social gaming. Rovio, che produce Angry Birds, ha realizzato un’infrastruttura per il salvataggio dei punteggi online e puntato alla condivisione coi contatti di Facebook. Zynga ne rappresenta già il simbolo, ignorando la mobilità.

Molti dei videogame di Zynga non sono accessibili da tablet e smartphone. Purtroppo per l’azienda, sono quelli più popolari: mi riferisco all’intera serie -Ville, ad esempio. Pincus e soci hanno effettuato, negli anni, diversi esperimenti che non sono approdati ad alcunché. Titoli in HTML5 e JavaScript, versioni mobile e quant’altro. Ciò non è bastato a soddisfare le aspettative degli utenti e del mercato. Il CEO intende ripartire da Running With Friends, ma potrebbe risultare ancora insufficiente. L’“impero” di Zynga è finito?

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