Sono passati 30 anni, 30 anni da quel 14 maggio 1984, giorno in cui Mark Zuckerberg venne alla luce, dall’unione di suo padre Edward (professione dentista) e di sua madre Karen (psicologa). E durante questi 30 anni il piccolo Mark Zuckerberg è cresciuto e diventato il più giovane miliardario al mondo. Da semplice bambino a creatore del più famoso social network al mondo, con sedi ed uffici sparsi per tutto il pianeta, da Palo Alto in California alla recentemente aperta sede di Milano, che possiamo osservare nella fotogallery di seguito.

Ma al di là delle apparenze e della figura pubblica, oltre al personaggio descritto tra film e libri, chi è veramente Mark Zuckerberg? Svolgendo qualche ricerca online, in realtà, mi sono fatto diverse idee sulla sua persona, parecchio discordanti tra loro, ed in parte anche condizionate dal film The Social Network, in cui ho interpretato la descrizione di uno Zuckerberg abbastanza debole ed arrabbiato, seppur molto intraprendente.

Il profilo più palese che si pensa per il creatore di Facebook è quello del ragazzo abbastanza semplice (intuibile dall’abbigliamento sempre casual e raramente sofisticato) ma forse anche dallo spirito ribelle, caratteristiche che si possono attribuire alla sua più giovane età, coincidente con la creazione di Facebook, e in seguito alle vicende Saverin e Winklevoss, nelle quali il CEO di Facebook non ha dimostrato di voler cedere di un millimetro sulle richieste di coloro che lo attaccavano, rivendicando di essere stato il solo creatore del social network, giunto nel frattempo qualche mese fa al suo decimo compleanno.

Quello invece alternativo e quello degli ultimi anni, e ci mostra uno Zuckerberg non più ragazzo prodigio, ma consolidato uomo d’affari, che sa bene ciò che vuole, e altrettanto bene sa come ottenerlo e le direzioni da prendere. Allo stesso tempo, però, Zuck rivela una certa volontà di privacy, a mio avviso ancora più simbolo di completamente raggiunta maturità, testimoniata dalla segretezza del suo matrimonio.

Nonostante sia in fin dei conti ancora un “ragazzo”, Zuckerberg può già vantare di aver messo la propria firma nel libro della storia contemporanea, e non sembra mostrare alcuna intenzione di fermare questa sua costante ascesa.

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photo credit: Kris Krug via photopin cc