L’Android Market, il vecchio e caro market di Google è andato in pensione per lasciare spazio alla nuova piattaforma di Google Play che tra le novità più consistenti, offre un buon numero di contenuti prima inesistenti nel database. 

Google Play è già stato sulle prime pagine delle riviste di tecnologia per due motivi: prima cosa l’iniziativa di Mountain View è stata corrispondente alla variazione della normativa sulla privacy che ha fatto molto scalpore, in secondo luogo si è ampliata l’offerta per gli utenti.

Sul blog ufficiale di Google è stata immediata la spiegazione del nuovo servizio che punta a semplificare la ricerca di servizi, siano essi giochi, applicazioni libri e quant’altro, ma mira anche alla sincronizzazione dei contenuti, un po’ quello che accade con la famosa nuvola.

Ad ogni modo sul blog di Google si parla in questi termini di Google Play: è una piattaforma che offre la possibilità di archiviare fino a 20 mila canzoni gratuitamente e comprare milioni di nuovi motivi musicali. Google Play consente di scaricare 450 mila applicazioni e giochi e consultare una vera e propria biblioteca online. Interessante la possibilità di affittare diversi film, anche quelli “in uscita nelle sale” in alta definizione.

Un’opportunità che non può essere persa e che da un certo punto di vista fa evitare il canale della pirateria.