Soluzioni “total customer” al costo minimo: questa la nuova piattaforma “cloud based” Zen Alert, è dedicata al mondo delle Internet of Things e pensata per tutte le startup e sviluppatori. Una soluzione semplice, efficace, economica ma soprattutto innovativa elaborata per far fronte alla gestione della nuova frontiera della vita digitale, con un sistema che ruota attorno ai concetti del Vital Signal (che comunica lo stato vitale dell’oggetto ed inviato a segnali dall’oggetto alla piattaforma cloud, la sua eventuale mancanza manda un segnale al gestore dell’oggetto) e Event Signal (in caso di anomalia invia il segnale viene inviato dall’oggetto alla piattaforma cloud per attivare poi la notifica di errore a colui che gestisce l’oggetto), entrambe veicolati attraverso una chiamata HTTP/HTTPS, semplice e di poche righe.

Da frigoriferi ospedalieri a lampioni stradali e impianti termici: anche gli oggetti della vita quotidiana sono sempre più legati alle tecnologie ma, come tutte, possono capitare dei casi in cui sorgono delle problematiche: se un server si spegne? Se lo spazio sull’hard disk di backup si esaurisce, un lampione non si illumina più o un frigorifero non refrigera? La risposta per verificare simultaneamente il corretto funzionamento di tutti questi oggetti la da proprio Zen Alert.

“Il mondo delle Internet of things sarà popolato da milioni di oggetti semplici e con scarsa potenza di calcolo. Per questo l’utilizzo di una semplice chiamata HTTP dall’oggetto alla piattaforma rende ZenAlert compatibile con ogni ambiente di sviluppo, adatto ad essere usato anche in presenza di stringenti regole di sicurezza e molto più efficace di altri sistemi di monitoraggio progettati per il controllo di scenari spesso eccessivamente complessi”, spiega Cristiano Falaschi, CEO di ZenAlert.

 

“Zen Alert è la prima azienda a proporre una metodologia di controllo per il mondo delle Internet of Things. Tutte le aziende sono naturalmente focalizzate sul prodotto: su di esso concentrano energie e risorse. Ma sempre più spesso la battaglia si gioca sul servizio post-vendita e quindi sull’assistenza al cliente. Allo stesso modo sviluppatori, startup e makers sono concentrati sugli oggetti che stanno creando, e monitorare che l’oggetto funzioni correttamente è una necessità forte che però spesso si scontra con budget iniziali limitati. Per questo ci piace pensare a Zen Alert come ad una “Thing Care Platform” che consenta ai nostri clienti di concentrarsi sul loro business: se qualche cosa va storto li avvertiamo noi” ha dichiarato Stefano Vitta, responsabile marketing di Zen Alert.

Il prezzo proposto da Zen Alert ha ben pochi precedenti per il servizio che offre: ogni oggetto controllato costerà un dollaro al mese, fatturato sulle ore di effettivo utilizzo e funzionamento. Il conto quindi è semplice e tutto viene fatto senza nessuna limitazione o compromesso, mantenendo la massima trasparenza e come dichiarato dall’azienda questo è “Un modello a misura di startupper e sviluppatori, che si trovano così a pagare un canone soltanto per i prodotti venduti, senza immobilizzare preziose risorse che verrebbero sottratte allo sviluppo del progetto”.