La “guerra” sul mobile è appena cominciata. A margine di I/O 2013, infatti, Google ha chiesto a Microsoft di ritirare l’applicazione non ufficiale per YouTube da Windows Store. Recensita e valutata da Marco Usai con 5/5, la versione 3.0 non piace all’azienda, perché viola i termini d’utilizzo del portale. Quella disponibile su Windows Phone è una app all’avanguardia che risponde alle esigenze degli utenti: purtroppo, queste non corrispondono a quelle di Google e Microsoft dovrà bloccarla entro e non oltre il 22 maggio prossimo.

L’ipotesi più probabile è che Microsoft aggiorni l’applicazione, in base alle indicazioni di Google. Niente download dei video da YouTube o blocchi della pubblicità: sono le motivazioni che hanno portato alla disputa. Le stesse ragioni per le quali, secondo me, gli utenti dovrebbero preferire la app di Windows Phone alle altre ufficiali per iOS e Android. Certo, tutti abbiamo scaricato dei filmati da YouTube… ma Microsoft non è stata molto “furba” a renderlo possibile in un prodotto del genere. Il problema con Google è un altro.

Google ha più paura di Windows Phone che di iOS per una ragione semplicissima: Android, come il sistema operativo di Microsoft, ha bisogno di produttori esterni. Apple ha un mercato a sé che non preoccupa nella stessa misura e, anzi, è pienamente supportato. L’ostilità di Google per Microsoft è palese, dall’intenzione di non creare delle app per Windows o Windows Phone alla rimozione del supporto ad ActiveSync. Eppure, nella circostanza è difficile contestare la richiesta dal momento che i termini sono sempre stati trasparenti.