VEVO, uno dei principali distributori di video musicali sul web, non ha intenzione d’assecondare Google sulla riproduzione offline per Android. L’azienda – che tutela delle etichette discografiche del calibro di Sony Music Entertainment, Universal Music Group ed EMI – escluderà le clip dei propri artisti dalla nuova feature, obbligando gli utenti ad attivare la connessione a internet. Il perché è piuttosto banale, dal momento che il business di VEVO è sostenuto esclusivamente dalle pubblicità che compaiono durante lo streaming.

Google ha annunciato martedì la riproduzione offline dei video per la app dedicata ad Android: l’azienda non ha menzionato la possibilità che alcuni canali possano impedirlo, perciò VEVO potrebbe essere costretta a trovare una soluzione alternativa. L’ipotesi d’abbandonare YouTube per un’altra piattaforma era già stata vagliata a causa delle royalty, che le etichette discografiche non ritenevano soddisfacenti e l’occasione potrebbe portare a conclusione le trattative con Facebook — che così dovrebbe importarne l’intero database.

La refrattarietà di VEVO al download dei video con YouTube non è l’unico aspetto interessante della vicenda: se ricordate, Google ha bloccato due volte la app realizzata per Windows Phone da Microsoft e una delle motivazioni riguardava proprio la riproduzione offline. Qual è la strategia, considerando che la stessa funzionalità è stata concessa ad Android? Ovviamente, l’ammonizione rientra nel boicottaggio che Google effettua – nei confronti di Microsoft – a tutti i livelli. Tuttavia, VEVO sarebbe una grave perdita per YouTube.