In genere quando un servizio online è molto gettonata viene subito messa in giro la voce che presto sarà a pagamento. E’ successo con Facebook per esempio. Per quanto riguarda Youtube non è proprio un roumors.Youtube è una delle voci di spesa più consistenti di Google. Pensare che il colosso di Mountain View, dopo tanti anni, decida di offrire videoclip a pagamento, sembra un’eresia, ma per l’azienda è una vera opportunità.

Stavolta non ci sono le voci sparse ma una dichiarazione d’intenti dei CEO di Youtube che dicono di voler evolversi con il video sharing. Attenzione ai contenuti protetti da copyright però, altrimenti, come nel caso di Megaupload, si richia anche parecchio.

Dalar Kamangar spiega durante le conferenze Dive into Media di voler interrogare una serie di fornitori di contenuti per scoprire se sarebbero disposti a proporre agli utenti dei canali tematici a pagamento. Si tratta di una soluzione che, stando a quanti minuti di visualizzazione ci sono, contribuirebbe a monetizzare un successo.

In più qualcuno pensa che si consoliderebbe anche il legame con gli utenti ormai abituati anche alla pay tv. Per Youtube sarebbe un tipo di mercato nuovo. A livello economico, i manager sono convinti che il 40 per cento dei profitti di Youtube, con questa mossa, arriverebbe dalle offerte a pagamento.