Content ID è un sistema sviluppato per consentire ai titolari di copyright di identificare e gestire facilmente i diritti d’autore dei propri contenuti su YouTube. I Content ID di YouTube sono stati, dunque, pensati per rendere le cose più facili per i titolari dei diritti che volevano assicurarsi che il loro lavoro non venisse rubato e caricato altrove. Tuttavia, questo sistema non ha mai realmente funzionato.

La realtà è che gli utenti, sia quelli piccoli che quelli che su YouTube hanno un certo peso, hanno più volte visto congelare i loro guadagni dopo che gli editori hanno iniziato a chiedere un corrispettivo per l’utilizzo di piccole porzioni di video inseriti con licenza “Fai Use“. Trattasi di una disposizione legislativa americana che permette in alcune condizioni l’utilizzo non autorizzato di piccoli spezzoni di video all’interno di opere di altri autori.

Ora, Google ha deciso di voler aiutare a risolvere questa problematica che per molti YouTuber risulta estremamente frustante, attraverso lo sviluppo di una nuova soluzione che permetterà ai proprietari di canali di continuare a guadagnare dalle loro creazioni mentre combattono una potenziale controversia.

Secondo David Rosenstein, Content ID Group Product Manager di YouTube, il nuovo Content ID riconoscerà quando un creatore di un video ed un “avente diritto” vogliono monetizzare un video separando le entrate generate in due conti differenti. Soldi che saranno assegnati quando l’eventuale disputa si sarà conclusa. YouTube, inoltre, saprà riconoscere se la richiesta dell’editore è legittima pagando il corrispettivo.

Google intende introdurre questa novità tra qualche mese. Dunque, gli YouTuber dovranno ancora per qualche tempo gestire i loro video ancora alla “vecchia maniera”. Tra non molto comunque, la creazione di contenuti originali potrebbe diventare più semplice eliminando molte di quelle controversie che limitavano la creatività di molti utenti della piattaforma.