E’ di questi giorni la notizia che la famosa piattaforma di video sharing di big G potrebbe diventare a pagamento. Beh, tirate tutti un sospiro di sollievo, perché potrete continuare a usufruire del servizio gratuito di YouTube ancora per molto tempo.

E’ vero, YouTube sta ideando nuove strategie per migliorarsi sempre di più e sorprendere tutti i suoi utenti, offrendogli il miglior servizio possibile. Ciò a cui sta pensando YouTube sarebbe una sorta di rivoluzione per il servizio che ha cambiato il modo di fruire la musica nel mondo e ribaltato l’universo discografico. In un primo momento, stando alle indiscrezioni fatte filtrare qualche giorno fa da Billboard, sembrava che la piattaforma di Google stesse per lanciare un servizio di video on-demand. Sul sito si può leggere “We’re always working on new and better ways for people to enjoy YouTube content across all screens, and on giving partners more opportunities to reach their fans. However, we have nothing to announce at this time”.

A quanto pare, Youtube dovrebbe proporre ai suoi utenti un paio di nuove ed esclusive modalità di abbonamento: ascolto e visione gratuiti ma con pubblicità, senza modificare quindi le abitudini odierne, oppure premium, a pagamento, senza interruzioni per spot e reclame e con, in aggiunta, la possibilità di scaricare i brani per ascoltarli quando non si è connessi. Non è ancora chiaro se l’offerta riguarderà solo un certo catalogo, una particolare tipologia dii videoclip pubblicati da tutte o solo alcune major discografiche oppure potrà in prospettiva allargarsi anche a contenuti totalmente innovativi. Secondo il New York Times il servizio dovrebbe costare circa 10 dollari al mese.

Insomma, YouTube continuerà ad essere un servizio gratuito per tutti. Quelli di cui si sta tanto parlando in questi giorni sarebbe un nuovo tentativo della piattaforma social per scendere in campo, soprattutto nel settore mobile, con un’app del tutto innovativa, per poter combattere a pari armi contro le app dei giganti che permettono di ascoltare musica in streaming come Spotify, da qualche mese in Italia, Deezer, iTunes Radio, Rdio e molti altri.

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