YotaPhone è la soluzione ibrida della russa Yota Devices che ha sorpreso un po’ tutti: uno smartphone dual-screen – da un lato a 16,7 milioni di colori, dall’altro monocromatico con E Ink – per Android 4.2.2 (Jelly Bean). Il prezzo in Europa è di 499€ e le caratteristiche del dispositivo sono interessanti. Le superfici sono a 4.3”, le due fotocamere da 13Mpixel e 1Mpixel su 2Gb di RAM e 32Gb di memoria interna in WiFi o 4G/LTE. La risoluzione dello schermo a colori è HD-Ready a 1280×720 pixel e il processore dual-core a 1.7GHz.

La particolarità del device è indubbiamente rappresentata dal doppio schermo: girando lo smartphone, l’utente può mettere in stand-by la superficie a colori e attivare una specie di eReader. Qualche mese fa, alla Mobile World Congress di Barcellona era stato mostrato un prototipo del genere con Gingerbread e i Russi hanno pensato d’integrarlo nel proprio dispositivo. È una soluzione credibile? Ero perplesso in febbraio e lo sono tuttora. La differenza è nella possibilità d’utilizzare YotaPhone come un qualunque altro smartphone.

Un vantaggio potrebbe essere nell’eliminare l’esigenza d’acquistare un eReader – tenendo presente che 4.3” sono inferiori alle dimensioni d’un libro tascabile – ma Yota Devices non garantisce il supporto dei distributori europei e statunitensi. In pratica, gli eBook sono acquistabili soltanto in Russia e gli utenti non possono ancora leggere quelli acquistati su Amazon o Play Books. YotaPhone è intrigante, però potrebbe tradursi nell’ennesimo deludente tentativo d’ibrido che non soddisfa nessuno dei segmenti in cui s’inserisce.