BARCELLONA – La cosa forse più interessante fra quelle che ho visto al Mobile World Congress quest’anno è stata lo Yotaphone 2, uno smartphone con doppio schermo che sul retro ha un un display e-Ink. Coma quello del Kindle, per intenderci.

Facciamo una debita premessa. Lo stand della startup russa era l’unico in tutta la fiera dove i telefoni erano disponibili liberamente ai visitatori e non bloccati come sono quelli che trovate nei negozi. Volendo, e dico sul serio, me ne sarei potuto portare via uno e nessuno se ne sarebbe accorto. La cortesia e competenza del personale dello stand era decisamente superiore rispetto alla media di quanto incontrato a Barcellona.

Viviamo al telefono. Lo Yota è comodamente gestibile con una sola mano, anche se è sufficientemente grande da metterti in difficoltà quando devi andare a toccare i bordi più alti. Non ha i classici bottoni di Android e questa è una cosa con cui a dire il vero fai fatica a prendere la mano. Per tornare indietro devi compiere uno swipe sul bordo basso del telefono da destra verso sinistra, per andare direttamente alla home invece devi strisciare il dito nella direzione opposta. Con un doppio tap puoi bloccare o sbloccare lo smartphone.

Sullo schermo posteriore puoi scegliere cosa deve essere visualizzato. Praticamente hai a disposizione un sistema ultra personalizzabile di notifiche push. Il display e-Ink resta perennemente accesso e se usassi solo quello lo smartphone ti durerebbe dieci volte di più del normale. Un mix fra fronte e retro consente quindi di arrivare tranquillamente a fine giornata senza ricaricare lo smartphone. C’è poi questa cosa ubercool che ti puoi leggere qualunque cosa sul retro dello smartphone come se stessi usando il Kindle.

Dal punto di vista dell’usabilità qualche problemino da sistemare c’è. Per esempio prima di leggere sul retro devi ricordarti di disattivare lo schermo anteriore. Il display e-Ink, per quanto utile nella lettura, è piuttosto bruttino da vedere e offre una strana percezione di ruvido al tatto. La gestione del display posteriore, che pure richiede di giocare con swipe e tap, non è per nulla semplice, ma forse si tratta solo di una questione di adattamento.

La curiosità di usare lo smartphone nel day by day è tanta. Speriamo di poterlo fare in occasione del lancio in Italia che dovrebbe avvenire prima dell’estate. Volendo però potete già comprarlo dal sito Yotaphone.com se avete un amico in Francia, Germania o Spagna che lo possa ricevere per voi e girarvelo. Lo smartphone costa 499 euro.