Il 2011 è stato un anno incredibile per gli eventi che si sono susseguiti e in alcuni sensi hanno segnato una rottura con il passato, ma anche e soprattutto per il modo in cui sono stati seguiti. Vediamo perché.L’anno che si sta per concludere è caratterizzato da un nuovo modo di condividere gli eventi: in prima persona. Ciò è dovuto soprattutto all’incremento dei social network che hanno consentito di seguire minuto per minuto i grandi eventi del 2011.

L’evento pop per eccellenza è stato il matrimonio reale di William e Kate, ma in base al territorio d’appartenenza degli internauti e al periodo dell’anno, si possono individuare degli hashtag “preferiti”. Mutuiamo in questo senso un termine di Twitter.

Allo stesso tempo usiamo un termine che è diventato anche parte del titolo di un progetto: Year in hashtag. Si tratta di una raccolta, divisa per mese e per localizzazione geografica, dei cinguettii e delle altre personali cronologie che hanno determinato la nuova “visualizzazione” del 2011.

Stando al progetto Yeard in Hashtag è possibile ripercorrere gli eventi caratterizzanti dell’anno che sta per concludersi. A memoria citiamo la cacciata di Mubarak, l’uccisione di Gheddafi e il matrimonio di William e Kate.

Ma trovano spazio anche la rivolta tunisina, accanto alle proteste del movimento Occupy Wall Street e alle dimissioni di Berlusconi.