Ora che il board di Yahoo ha deciso, l’acquisto di Tumblr sembra vicino, ma siamo davvero sicuri che l’operazione si farà? Marissa Mayer avrebbe garantito a David Karp che gli lascerà ampia autonomia e l’accordo prevede che l’enfant prodige resti al timone per altri quattro anni. David accetterà?

Negli scorsi giorni sono girate voci secondo cui potrebbe anche rifiutare, perché riterrebbe che la cifra di 1,1 miliardi di dollari sia bassa. Spostiamo un attimo l’attenzione da David agli investitori: dopo l’ultimo round di investimenti un anno fa Tumblr è stato quotato a circa 800 milioni di dollari, quindi sia per gli investitori che per David l’exit sarebbe decisamente vantaggiosa, anche se non da capogiro. Yahoo permetterebbe a Tumblr di crescere soprattutto lato pubblicità, una cosa che in Tumblr David non ha mai voluto fare, limitandosi a inserire degli ad nella dashboard e non sui blog. Tumblr ha chiuso il 2012 con circa 13 milioni di dollari di ricavi e dovrebbe chiudere il 2013 intorno ai 100 milioni di dollari.

Intanto quelli che in questo momento stanno dicendo no a Yahoo sono gli utenti del network. Su Tumblr lo scontento davanti all’ipotesi di finire in mano al colosso americano continua a crescere. Basta dare un’occhiata al tipo di post che girano sotto il tag yahoo.

È qui che si trovano frasi come il nostro creatore ha venduto le nostre anime alle pecore, è stato confermato che Yahoo compra Tumblr per aggiungere giovani alla propria audience e riempirlo di pubblicità, yahoo è come quel noioso bambino a a scuola che cerca di stare insieme agli studenti cool, compriamocelo noi Tumblr e si leggono i peggio insulti a Yahoo. Da notare che nonostante il CEO di Yahoo sia una donna, non si vedono attacchi contro Marissa, o almeno io non ne ho visti. Come dire, la Boldrini avrebbe da imparare qualcosa.

Comunque, fatto sta: ci sono diverse ragioni per non vendere e diverse per farlo. Se David cede ci sarà un annuncio a fine giornata. Allora sarà anche più curioso tornare a leggere i commenti sul network e vedere quanti di quelli che hanno promesso l’esodo lo metteranno poi in pratica.