C’era una volta TweetMeme, un servizio per esprimere delle preferenze e aggregare i contenuti pubblicati su Twitter. L’avvento del pulsante ufficiale per il tweet degli interventi da siti web ha “ucciso” la startup, che ha saputo rinnovarsi in DataSift: una piattaforma d’analisi dei trend che propone delle statistiche avanzate sugli aggiornamenti di stato che, ormai, ha già tre anni. DataSift analizza i big data distribuiti sui social network, permettendo ad aziende e professionisti d’affinare le proprie campagne pubblicitarie.

Il «grande pubblico» potrebbe ignorarne l’esistenza, se non fosse che Marissa Mayer ha voluto affidare a DataSift il destino di Tumblr: acquisito il portale per $1.1 miliardi è giunto il momento di guadagnare e – sui social network – non è semplice. Da Facebook a Google, che sul mobile monopolizzano le inserzioni, tutti cercano d’affidarsi ai pubblicitari più blasonati e DataSift ha subito ottenuto un’alta reputazione fra gli analisti. Tanto che Twitter, prima di Yahoo!, l’ha scelta per potenziare il marketing della piattaforma.

Sì, il punto non è quanto frutterà alla Mayer la collaborazione con DataSift. L’aspetto più “curioso” della questione riguarda i rapporti con Twitter: Tumblr non è un servizio identico, ma – a torto o a ragione – la competizione è percepita. Come se la stessa agenzia di comunicazione curasse le campagne elettorali di due candidati contrapposti (cosa che non escludo, in Italia). Twitter sarà quotata in borsa nei primi mesi del 2014 e la collaborazione con DataSift potrebbe essere messa in discussione proprio a causa della Mayer.