Marissa Mayer, probabilmente, passerà alla storia per l’elevato numero di acquisizioni (sarebbero una ventina, ad oggi) — autorizzate da Yahoo!: dopo l’assorbimento miliardario di Tumblr e delle numerose startup più o meno conosciute, il CEO ha portato a termine quello di Rockmelt. Basato su Chromium, è un diffuso browser che propone delle funzionalità “sociali”. Sarebbe più opportuno usare l’imperfetto, perché lo sviluppo di Rockmelt è stato subito interrotto e tutti i servizi collegati saranno dismessi dal 31 agosto prossimo.

Non ho mai utilizzato Rockmelt con assiduità – specie perché non era disponibile su Linux – e, di conseguenza, non ne sentirò la mancanza. Mi domando, però, quanto gli assorbimenti stiano incidendo sulla ristrutturazione di Yahoo!: una delle notizie più interessanti delle ultime settimane ha riguardato la nuova politica sullo storage adottata da Flickr, del tutto indipendente dalle acquisizioni della Mayer. D’accordo investire sul futuro, ma quanto dovremo aspettare perché l’azienda proponga qualcosa d’innovativo? Forse, troppo.

Finora, i cambiamenti al portale hanno riguardato soltanto il design e la sicurezza: ho applaudito l’unificazione del layout di Yahoo! News e altre sostanziali modifiche a Mail, ma non ritengo che possano bastare. La Mayer ha investito miliardi di dollari in giovani e startup, un atteggiamento che – se Yahoo! non fosse in perdita – apprezzerei. Il CEO è riuscito a migliorare la condizione economica dell’azienda, però la profonda crisi non è ancora stata superata. Secondo me, “qualcosa” dovrà cambiare al massimo entro l’autunno.