Ci siamo quasi: la missione di Marissa Mayer può dirsi compiuta e s’avvicina l’ipotesi di Yahoogle! ovvero una fusione tra Yahoo! e Google. Se pensate che sia ossessionato dalla teoria del complotto… forse, avete ragione. Eppure, i segnali ci sono tutti. La settimana scorsa, infatti, il CEO di Yahoo! aveva annunciato la partnership con AdSense e AdMob per la pubblicità sui portali gestiti dalla multinazionale. Oggi s’è lamentato degli scarsi profitti derivanti dall’accordo decennale siglato con Microsoft nel 2010 sulla ricerca.

Giovane, brillante, donna e madre di successo che ha persino rinunciato alla maternità per seguire l’azienda: nessuno direbbe che la Mayer sia uno “squalo” del mercato. Tuttavia, da quand’è stata nominata CEO di Yahoo! non ha fatto altro che assumere ex dipendenti da Google in posizioni-chiave. Lei stessa, come probabilmente sapete, arriva dal Googleplex. Le recenti dichiarazioni sulle aspettative deluse da Microsoft rafforzano l’ipotesi che sia stata assunta per un motivo preciso. Trasformare Yahoo! in una succursale di Google.

Esistono soltanto due grandi motori di ricerca, da quando Yahoo! ha mandato in pensione il proprio: Bing e Google. Se il primo non ha migliorato la condizione economica dell’azienda, a chi mai potrebbe rivolgersi la Mayer? Agli stessi professionisti che mantengono AdSense e AdMob, ovviamente. Yahoo! è importantissima per il progresso del web perché distribuisce delle tecnologie strategiche, sulla ricerca come sulla realizzazione di app o siti. Un altro punto in comune con Google che, però, può contare anche su Android e Chrome.

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