Come promesso, Yahoo! presenta oggi il nuovo logo: sono passati trenta giorni e altrettante bozze da quando l’azienda ha manifestato l’intenzione di rinnovarlo e, secondo me, il risultato definitivo non è migliore del primissimo “schizzo”. Marissa Mayer è intervenuta ad annunciare personalmente le modifiche apportate – dilungandosi sulla geometria – confermando quello che ritengo essere il suo percorso alla guida di Yahoo!. Nulla di davvero innovativo, soltanto un marketing esasperato… che a quanto pare è riuscito nell’intento.

Yahoo! è tornato a essere il portale più visitato degli Stati Uniti, ma continuo a non capire l’entusiasmo di Alessio Biancalana che la definisce come «l’azienda che vorrei». La Mayer ha voluto dare una propria “impronta” a Yahoo!, modificandone il logo, però quanto a nuovi servizi – da quand’è stata assunta – ho visto giusto una app per il meteo su Android. Beh, speravo che Alessio scherzasse quando l’ha citata fra le migliori applicazioni per Android. Tutt’al più, apprezzo l’adeguamento alle specifiche di Google per il design.

Se Yahoo! è stata e continua a essere un punto di riferimento per gli sviluppatori, gli utenti finali sono ancora legati al portale per Flickr: come Tumblr, non era stato creato dall’azienda. Il fascino che genera la Mayer mi sembra lo stesso di Steve Jobs — che, però, aveva delle competenze tecniche molto più elevate. Basta una bella e determinata “bionda” al comando perché Yahoo! torni a guadagnare? Sì, guardando i numeri. Uno strano meccanismo da soap opera che non ha cambiato tutto, per non cambiare niente. E ha funzionato.