Qual è l’identità di Yahoo! — ovvero, l’obiettivo dell’azienda? Se l’è chiesto Nick Bilton su The New York Times e non ha trovato una risposta precisa. Francamente, è ciò che mi chiedo anch’io da quando Marissa Mayer è diventata il CEO: è difficile capire quale sia l’indirizzo di Yahoo!, che spazia dalla posta elettronica alle informazioni meteorologiche, senza un filo conduttore. Una spiegazione piuttosto credibile arriva dal passato della Mayer, quando ancora lavorava come ventesimo impiegato e approvava i progetti in Google.

Un anonimo ex dipendente di Mountain View, infatti, ha rivelato che la Mayer concedeva giusto cinque minuti a qualunque dipendente dovesse presentarle un progetto: l’impiegato doveva attendere seduto fuori dall’ufficio dell’attuale CEO di Yahoo! – come se dovesse essere “rimproverato” dal preside della scuola – che avrebbe approvato o disapprovato i risultati. Escludendo l’immagine non proprio edificante, l’aneddoto spiega perché la Mayer non abbia un’efficace visione d’insieme. È stata abituata a lavorare soltanto sui dettagli.

Chiamata a dirigere un’azienda, la Mayer continua ad avere lo stesso atteggiamento: cerca d’affinare i prodotti già esistenti, plasmandoli sul modello di Google, ma non riesce a dare un’identità propria a Yahoo!. Qual è l’obiettivo? Aggregare i social network, sostenere l’editoria digitale, migliorare la posta elettronica? Non l’ho capito, sinceramente. Sarei in imbarazzo, se dovessi spiegare cos’è Yahoo! a chi non lo conosce. Un imbarazzo che, purtroppo, riguarda soprattutto la tecnologia che l’azienda offre ai professionisti.

Photo Credit: Andrew Mager via Compfight (CC)