Yahoo! Maps, il servizio di mappatura geografica dell’omonima società, ha raggiunto un accordo con Nokia per integrare le informazioni sull’interno degli edifici: una funzionalità che tutti i player – da Bing a Google – vorrebbero integrare nei rispettivi prodotti. Il database di Microsoft è lo stesso, non soltanto perché la multinazionale ha acquisito Nokia ed è fra i migliori disponibili. Perché è tanto importante avere dei dettagli sugli interni? Serve giusto agli esercenti dei centri commerciali? La risposta non è semplice.

È ovvio che l’esigenza più sentita riguardi i grandi magazzini e i negozi al loro interno: avendo uno stesso numero civico, specie quando sono molto estesi, è difficile trovare il modo di farsi raggiungere dal cliente – senza una cartina. Tutti facciamo ricorso ai pannelli che elencano gli esercizi presenti sul piano del centro che stiamo visitando, la prima volta. HERE Maps in questi giorni sta aggiornando Prime Places, la soluzione equivalente a Places for Business di Google, e penso che esista una connessione con Yahoo! Maps.

C’è un secondo motivo, però, per cui credo che disporre della mappatura interna degli edifici – al momento, prevista soltanto negli Stati Uniti e limitata ai grandi centri commerciali – abbia senso. È l’accessibilità: ciechi e ipovedenti, grazie alla internet delle cose, potrebbero pianificare meglio i propri spostamenti e raggiungere in completa autonomia i luoghi che vogliono visitare. Certo, ci riescono anche oggi, ma renderlo ancora più facile è la sfida che Yahoo! Maps e i concorrenti dovrebbero subito accettare e vincere.