È il caso di dire: «meglio tardi, che mai». Festeggiato lo sweet sixteen con un restyling, Yahoo! Mail s’appresta ad attivare la connessione sicura via HTTPS con SSL a livello predefinito, per tutti gli utenti. Il passaggio avverrà soltanto l’8 gennaio prossimo, esattamente quattro anni dopo GMail e Hotmail. Sembra incredibile, ma un’azienda che da sempre mantiene alcune delle risorse open source più importanti per gli sviluppatori web non aveva ancora adeguato la propria posta elettronica ai tradizionali standard di sicurezza.

Devo ammetterlo, ho un problema con Marissa Mayer. Ogni annuncio di Yahoo! – sotto la sua guida – m’è sembrato giusto un’operazione pubblicitaria: l’attivazione di SSL su Yahoo! Mail è l’ultima “goccia”. Non perché HTTPS sia infallibile, tant’è che può essere violato in trenta secondi, ma perché la nuova posta elettronica del portale è il classico «specchietto per le allodole». Oltre a incrementare lo spazio a disposizione, infatti, è stato attivato il Post-Office Protocol (POP) per i client di terze parti. Sì, è proprio il POP.

Leggendolo, ho sperato che fosse uno scherzo di cattivo gusto: Outlook.com non lo supporta neppure, mentre GMail gli preferisce l’Internet Message Access Protocol (IMAP). È assurdo che Yahoo! Mail abbia scelto il POP, anziché attivare tempo fa l’IMAP… perché è come se nel 2013 “spacciassero” per innovativa un’automobile con la marmitta catalitica. Quanto al terabyte di memoria, pari a quella su Flickr, chi mai scambierebbe file di grandi dimensioni inviandoli via e-mail? Yahoo! Mail è esteticamente gradevole, ma inutilizzabile.