Marissa Mayer ha messo a segno un altro colpo. Questa volta non si tratta di nulla di eclatante, ma l’acquisto della to-do list Astrid è piuttosto significativo.

Facciamo un passo indietro. Uno dei primissimi interventi di Marissa da CEO è stato il rilancio di Yahoo! Mail, che in effetti ora, soprattuto nella versione per mobile, è tutta un’altra cosa. Per potenziare la mail Marissa ha anche stretto un accordo con Dropbox, pronta risposta a Google che nel frattempo aveva integrato Drive con Gmail. L’acquisto di Astrid (ironia della sorte, app finanziata fra gli altri da Google Venture) va in questa direzione, ossia l’aggiunta di uno strumento per gestire i task direttamente dalla mail. È un po’ la stessa cosa che si propone di fare MailBox, acquisita da Dropbox subito dopo il lancio.

Mobile e mail sono le parole chiave per il rilancio di Yahoo. Astrid, che aveva raggiunto 4 milioni di utenti, alcuni dei quali paganti, verrà chiusa entro i prossimi 90 giorni e, suppongo io, la tecnologia sviluppata sarà presto integrata o collegata alla versione mobile di Yahoo! Mail.

Una delle caratteristiche più interessante di Astrid è la capacità di integrarsi con le API di Taskrabbit per assegnare ad altri alcuni task, una delle funzioni che caratterizzano anche Wunderlist Pro e che sono tipiche dell’ambito business.

Trovare strumenti per essere più produttivi è un’esigenza che va diffondendosi di pari passo con l’incremento del numero di freelance e startup. Se questa è la vision, la missione individuata da Marissa sembra quella di trasformare Yahoo in uno strumento alternativo di lavoro, così come oggi lo sono le Google Apps.