Quello che potete vedere sopra, a differenza di quanto sareste portati a immaginare – e qualche collega ha erroneamente sostenuto – non è il nuovo logo di Yahoo!. È soltanto una prima bozza delle trenta che saranno presentate nei prossimi giorni, fino allo svelamento di quello definitivo: una campagna promozionale che allude al cambiamento introdotto da Marissa Mayer, ma non convince sulla strategia di rilancio dell’azienda. È tutta qui l’innovazione? Ahimè, valutando l’operato del CEO negli ultimi mesi, parrebbe proprio di sì.

La Mayer ha appena concluso l’acquisizione di Rockmelt, un browser immediatamente dismesso, e – oltre all’assorbimento di Tumblr – s’è aggiudicata altre diciotto startup. Non è l’unico “vizio” del CEO: l’altro riguarda le assunzioni, perché ha voluto quattro o cinque ex colleghi da Google. L’ultimo, in ordine di tempo, è Bernardo Hernández González che s’occuperà di Flickr. Ma quanti nuovi prodotti sono stati annunciati, durante la reggenza della Mayer? Parlando di novità assolute, io non sono in grado di ricordarne neppure una.

Finora, gli aggiornamenti hanno riguardato dei prodotti già conosciuti: non servivano startup o nuovi impiegati per rinnovare la politica di Flickr e Tumblr, al momento, non è una piattaforma remunerativa. Un aspetto abbastanza inquietante riguarda il fatto che la stampa statunitense – anziché condannare l’ennesima “trovata” pubblicitaria – abbia criticato la Mayer perché non ha rimosso il punto esclamativo dal logo. In realtà, il problema di Yahoo! è che non innova da diversi anni… e rischia seriamente un tracollo finanziario.