Yahoo! ha annunciato l’integrazione di Dropbox con il proprio servizio di mail e se la cosa vi sembra di poco conto vi sbagliate. Innanzitutto Yahoo! Mail è stato il primo servizio che Marissa Mayer ha voluto rivedere da cima a fondo dopo aver preso possesso della stanza dei bottoni di Yahoo!. In secondo luogo, il successo di Mailbox ha reso chiaro a tutti come molto ci sia ancora da lavorare su uno strumento come la mail che, benché obsoleto, continua a essere il fulcro delle nostre attività digitali. Attività che passano sempre più per il cloud e proprio Dropbox è una delle società più attive in questo mercato, di cui è stata pioniera.

Ora, l’acquisizione di Mailbox da parte di Dropbox ha fatto scalpore per la cifra che Drew Houston avrebbe pagato: 100 milioni di dollari. Al di là di questo, se ne è parlato poco. Io invece ho sottolineato l’importanza di questa acquisizione insieme alle ultime che hanno visto operativa Dropbox nel creare un ecosistema di strumenti in grado di gestire le nostre foto, i nostri video e i nostri documenti. Non so se l’integrazione di Yahoo! con Dropbox possa andare oltre a una semplice joint venture. A dire il vero, sarei pronto a scommettere che Marissa stia trattando l’acquisizione di Dropbox per rilanciare Yahoo!, ma evitiamo di fantasticare.

Vi state chiedendo il perché di tanta eccitazione per la notizia? Ve lo spiego. In un certo senso è la risposta a Google che negli scorsi giorni ha reso di default la nuova Gmail che permette di condividere file da Gdrive. Ora, se utilizzate Dropbox per archiviare foto e documenti, il modo migliore e più veloce di condividerli è attraverso una mail con un link a Dropbox. Operazione tanto semplice a dirsi quando complessa a farsi, per chi non è nativo digitale. Utilizzando la nuova Yahoo! Mail è ora possibile salvare i file su Dropbox e inviarli direttamente dalla mail, senza dover aprire il proprio account Dropbox.

Se Yahoo! Mail dovesse beneficiare della tecnologia sviluppata da Mailbox integrando il supporto cloud di Dropbox credo davvero che ne vedremmo delle belle. In fondo nel mondo ci sono solo 400 milioni di utenti di Gmail su sette miliardi di persone. Se poi anche Microsoft ha da poco lanciato la nuova mail @outlook.com, è segno che il business dell’email sta per vivere una seconda giovinezza.