Yahoo! ha appena assunto David Pogue per un nuovo progetto editoriale che ambisce a spiegare, più che a raccontare, la tecnologia: già editorialista di The New York Times, è stato introdotto da Marissa Mayer che ne ha esaltato le capacità comunicative. Pogue è un giornalista irriverente, abituato a descrivere i gadget tecnologici con l’ironia e guiderà un verticale edito da Yahoo! che dovrebbe essere impostato sulla demistificazione delle nuove tecnologie. È l’ennesimo tentativo d’attrarre le masse, a prescindere dai contenuti.

Ribadisco spesso che Yahoo! ha avuto – e, sotto alcuni aspetti, ha ancora – un ruolo fondamentale nel progresso della tecnica, soprattutto per quanto riguarda i linguaggi del web: Google è arrivata soltanto in seguito a proporre delle risorse utili agli sviluppatori. L’assunzione di Pogue è emblematica dell’indirizzo del nuovo CEO, affatto interessato a evolvere la tecnologia di Yahoo!. Dovendo prima risolvere i problemi finanziari dell’azienda, la Mayer ha scelto il percorso più breve… cioè quello della pubblicità a ogni costo.

Pogue ha studiato informatica, ma è stato soprattutto un compositore di musical che – non avendo trovato un lavoro a Broadway – s’è “riciclato” come giornalista e scrittore: ciò non significa che sia impreparato, però ha un’impostazione squisitamente editoriale. Per Yahoo! sarà uno storyteller e, in sostanza, aiuterà la Mayer a monetizzare le tendenze sul web trasformando i comunicati stampa dei produttori in storie che i lettori vogliano leggere. Yahoo! riuscirà mai a proporre qualcosa d’innovativo, oltre a farsi pubblicità?