Non ha molto di che sorridere Marissa Mayer, dopo la scoperta di Light Cyber: il circuito pubblicitario di Yahoo! Advertising avrebbe diffuso in Europa un malware che poteva creare una botnet di miner per Bitcoin, la moneta virtuale più popolare del momento. L’attacco è stato perpetrato fra il 30 dicembre e il 1 gennaio — non ha coinvolto gli Stati Uniti, ma ha raggiunto i cittadini europei. Un banner, che non rispettava le linee-guida di Yahoo! installa sui computer con Windows un trojan per avviare la generazione dei Bitcoin.

In pratica, chi ha contratto il virus ha permesso a dei malintenzionati di generare i Bitcoin dal proprio computer: puoi imparare a farlo anche tu, in maniera del tutto legale. Il problema subentra quando una rete di PC effettua deliberatamente il mining, all’insaputa del proprietario. Yahoo! potrebbe essere ritenuta responsabile della frode dalle autorità europee, abituate a scaricare le responsabilità sui provider — e, nella circostanza, non avrebbero neppure tutti i torti. È davvero un pessimo inizio dell’anno per la società.

Il 2013 s’era concluso con la debacle di Yahoo! Mail e il 2014 inizia così: e dire che Yahoo! aveva appena presentato al CES la nuova piattaforma di advertising. Sembra che il problema sia rientrato e l’obiettivo della botnet non sia stato raggiunto, ma la credibilità dell’azienda è seriamente in discussione. La Mayer è il CEO che riporterà Yahoo! al successo? Io ne sono sempre meno convinto. Il malware dei Bitcoin, peraltro, riaccende la discussione sulla sicurezza di Java che è il linguaggio sfruttato per diffondere il virus.

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