Stando ad un report ufficiale di Yahoo, tra il 2015 e il 2016 sono stati tantissimi gli account violati. Precisamente si tratta di ben 32 milioni di account, che sono stati hackerati attraverso dei cookie contraffatti, con i quali i malintenzionati di turno sono riusciti ad entrare nel profilo degli utenti del servizio senza alcuna password. Per risolvere la situazione Yahoo ha disabilitati questi cookie in modo che gli utenti della piattaforma possano continuare a dormire sonni tranquilli per quanto riguarda la sicurezza dei loro account.

“Riteniamo che alcune di queste attività – si legge nel report che Yahoo ha consegnato alla SEC (società americana che tutela gli investitori) – siano collegate allo stesso attore, sponsorizzato da uno Stato, ritenuto responsabile dell’incidente di sicurezza del 2014″. Nel 2014 – lo ricordiamo – ci fu un enorme attacco informatico che colpì ben 500 milioni di utenti di Yahoo. Il primo grande cyberattacco subito da Yahoo avvenne però l’anno prima, nel 2013 (ma reso pubblico solo nel dicembre 2016), con il quale i pirati informatici avevano messo a ferro e fuoco più di un miliardo di account.

Marissa Mayer rinuncia al suo bonus milionario

Proprio a proposito dei numerosi attacchi hacker subiti negli anni dalla società, l’amministratrice delegata, Marissa Mayer, darà ai dipendenti il suo bonus annuale (pari a 2 milioni e un premio azionario di 12 milioni). Una scelta senza precedenti nel settore hi-tech, ma che fa capire la gravità dei cyberattacchi subiti da Yahho, soprattutto in termini economici.

Di seguito, il comunicato di Marissa Mayer pubblicato su Tumblr

“Come chi segue Yahoo sa bene, alla fine del 2014 siamo stati vittima di un attacco sponsorizzato da uno stato e lo abbiamo riferito alle forze dell’ordine, nonché ai 26 utenti che sapevano fossero stati colpiti. Quando ho scoperto nel settembre 2016 che un gran numero dei nostri file utente nel database erano stati trafugati, ho lavorato con il team per divulgare l’incidente agli utenti, alle autorità di regolamentazione, e alle agenzie governative”.

“Tuttavia - prosegue Mayer – io sono l’amministratore delegato della società e dal momento che questo incidente è accaduto durante il mio mandato, ho accettato di rinunciare ai miei bonus annuali di quest’anno e ho espresso il mio desiderio che il mio bonus venga ridistribuito ai dipendenti laboriosi della nostra azienda, che hanno contribuito così tanto al successo di Yahoo nel 2016″.