Un sistema operativo, per quanto stabile, ad un certo punto deve essere mandato in pensione per garantire la diffusione del suo erede. E’ un po’ questo il senso del prossimo pensionamento di Windows XP e di Windows Vista per cui la casa di Redmond annuncia la riduzione dell’assistenza. 

Microsoft, da tempo, considera XP e Vista dei sistemi operativi “vecchi” che devono lasciare il posto a Windows 7 e poi all’ottava versione del suddetto sistema operativo. Adesso sembra essere scattato il countdown.

Windows XP è ancora usato dal 32,8% degli utenti Microsoft nel mondo, il che vuol dire che la sua diffusione è davvero ampia. Chi ha XP, comunque, ha tempi fino all’8 aprile del 2014 per effettuare il cambio di sistema operativo.

A partire da quella data, infatti, Microsoft smetterà di supportare gli utenti che hanno adottato XP già dall’anno del suo debutto, il 2001.

Il passaggio naturale dovrebbe essere quello a Windows 8 che però la casa di Redmond non vuole assolutamente forzare. Sta di fatto che il conto alla rovescia è partito anche per Vista che ormai non è più prodotti dall’ottobre del 2010.

Questa versione, sebbene meno fortunata di XP continuerà ad avere una serie di aggiornamenti di sicurezza fino all’aprile del 2017, poi s’inizierà a distribuire il supporto a pagamento.