Sabato, 16 agosto, Xiaomi ha celebrato il quarto anniversario dell’azienda con l’annuncio di MIUI 6: una nuova versione della popolare ROM cinese — basata su Android 4.4 KitKat. Quest’ultima variante del sistema operativo, sempre ispirato ad Apple, sembra recuperare alcuni elementi di iOS 7 e 8 già visti su iPhone: un’interfaccia molto “pulita” che riprende lo stile di Jony Ive. Non è specificata una data d’uscita, ma l’aggiornamento dovrebbe approdare presto su tutti i tablet e gli smartphone prodotti dalla società di Pechino.

I prime 1.000 beta tester possono installare subito MIUI 6 su Mi3 e il programma sarà esteso ad altri 10.000 utenti della piattaforma da venerdì: l’aggiornamento definitivo sui dispositivi di Xiaomi è previsto per ottobre, quando Google inizierà a distribuire Android L — che potrebbe essere la base del futuro MIUI 7, considerando che l’azienda ha preferito aggiornare il sistema operativo sull’ultima versione ancora disponibile di KitKat. È davvero un’alternativa interessante, a prescindere dal prodotto sul quale sarà installata.

Sì, perché – nonostante i vociferati piani d’espansione negli Stati Uniti e in Europa dal 2015 – acquistare i device di Xiaomi è tuttora un problema: bisogna affidarsi agli stockisti. Un ostacolo molto relativo dal momento che MIUI 6 è una ROM installabile su smartphone e tablet realizzati da altri produttori come CyanogenMod. Oltre al design accattivante il fork di KitKat propone delle funzionalità molto utili che, ad esempio, migliorano l’identificazione del chiamante proposto dal Caller ID introdotto da Big G su Android 4.4.

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