Ieri Lei Jun, il CEO della startup cinese Xiaomi, ha annunciato tramite il social network locale Sina Weibo che la propria azienda ha chiuso un nuovo round di finanziamenti raggiungendo una valutazione di dieci miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Tech in Asia. La notizia è molto interessante perché in Asia Xiaomi ha venduto più smartphone di Apple nell’ultimo trimestre.

Non a caso la startup di Jun viene chiama l’Apple cinese, benché sia fondata su Android. Come ha ben sintetizzato Business Insider, molto è dovuto al suo eccentrico CEO che sembra copiare il modello Steve Jobs come nessuno finora è mai riuscito. E quando dico copiare intendo dal look, maglia nera e jeans, alle presentazioni ubercool in grado di conquistare i fan di mezzo mondo. Mi spingo a dire che ha creato un’azienda con quello che manca ad Apple.

Anche la versione di Android utilizzata dal M1, l’equivalente dell’iPhone, si è dimostrata essere un colpo di genio. MIUI è in tutto e per tutto Android, ma rielaborato per creare una copia di iOS, puntando tutto su semplicità d’uso e servizi come iMessage, praticamente clonato.

Come detto un mese fa, il prossimo obiettivo di Xiaomi dovrebbe essere l’Europa. In Italia ci sono già diversi fan della startup cinese e qualcuno di loro ha già partecipato alle vendite on line in cui l’M1 è andato sold out nel giro di poche ore. Sono proprio curioso di vedere che succederà quando gli Xiaomi Phone arriveranno nei nostri negozi.