Stando a quanto sostiene Dylan Zellmer su iGame Responsibly, Microsoft avrebbe pagato un utente per citare la nuova Xbox One e/o uno dei videogiochi disponibili nel proprio video su YouTube: la notizia è tutt’altro che confermata e, quindi, ti invito a riflettere sul significato del meccanismo — più che a credere nella veridicità della storia. Se fosse vero, sarebbe una strategia vincente? Io penso che le implicazioni siano diverse e, tutto sommato, da utente sarei pure disposto a fare pubblicità alla console in questi termini.

Io sento quotidianamente parlare del valore della visibilità e credo che sia una scusa per farti lavorare a gratis: il tuo tempo ha un costo, che tu sia giusto una blogstar o un professionista “navigato”. Indossi ogni giorno degli abiti che riportano il marchio dell’azienda che li ha prodotti, facendole pubblicità gratuita. Se ti pagassero per indossarli, penseresti che sia ingiusto? No, faresti il modello. La stessa cosa – secondo me – ha valore su internet, soprattutto se il tuo video ha ottenuto un grande successo su YouTube.

Puoi pure raccontarmi che lavorare gratis per la visibilità sia giusto, se sei un mantenuto: le bollette, però, io devo pagarle. Se Microsoft mi retribuisse – e non lo fa, sta’ tranquillo – per essere citata in un articolo, senza impormi la linea editoriale, penseresti che siano soltanto “marchette”. Potresti avere ragione, qualora mi sentissi condizionato e non scrivessi davvero ciò che penso. Tuttavia, io non mi sentirei né un ladro né un truffatore e penso che l’accetteresti subito anche tu. Non è un’idea sbagliata a priori.

Photo Credit: Ian Huges via Photo Pin (CC)