Microsoft ha presentato l’integrazione di SkyDrive su Xbox One, che sarà distribuita in Italia a partire dal 22 novembre a 499€: connettendosi al cloud storage è possibile riprodurre da remoto sul televisore le foto e i video salvati sul proprio account. La prospettiva mi ricorda “vagamente” quelle imbarazzanti serate trascorse a osservare le diapositive o i filmini delle vacanze, ma è giusto un’opinione personale che non incide sulla qualità del servizio. Magari, qualcuno potrebbe trovarlo utile — in una prospettiva di lavoro.

Parlo espressamente di lavoro, nonostante la Xbox One sia un device dedicato soprattutto ai videogiochi, perché SkyDrive può essere controllato col nuovo Kinect che permette d’avviare video-conferenze su Lync — un sistema di messaggistica che, dapprima integrato a Windows Live Messenger, oggi funziona con Skype. Nulla vieta d’utilizzare la console per riprodurre delle presentazioni. Qualunque sia lo scopo, il controllo vocale somiglia un po’ a quello di Google Glass perché può essere attivato pronunciando «Xbox: Go to SkyDrive».

SkyDrive è uno tra i prodotti più interessanti di Windows 8.1 e, grazie all’importazione da Windows Phone 8, con Xbox One completa un ecosistema solido e affidabile. Piuttosto, sono perplesso dall’effettivo aumento della nitidezza d’immagini e filmati riprodotti dalla console: il supporto al 4K è previsto, ma tuttora assente, e alcuni sostengono che per il momento Xbox One arrivi appena a 900p — quindi, a una risoluzione inferiore al Full HD. Optare per l’acquisto immediato della console potrebbe scaturire una grossa delusione.