Alla fine è successo: Microsoft ha appena rinunciato ad un paio di feature di Xbox One che avevano generato un clamore sordo in rete; essendo richiesta la connessione Internet durante il gioco in maniera obbligatoria infatti, gli utenti hanno avuto modo di lamentarsi e Microsoft non ha certo indorato la pillola liquidando la questione con una battuta a suo modo geniale (cioè antipatica a livelli inverosimili, ma basta che se ne parli): “Per chi non vuole avere la connessione sempre attiva Microsoft ha un altro prodotto meraviglioso, si chiama Xbox 360“.

Una gaffe, insieme a quella del non poter più condividere giochi usati, che è costata carissima a Microsoft, che così per non ritrovarsi tre fail in uno ha preferito fare retromarcia e tornare al buon vecchio offline gaming. Nonostante a me non piaccia il requisito obbligatorio di mantenere una connessione alla rete per presunti controlli antipirateria o altre ragioni tra le più disparate, Microsoft ha perso una grande opportunità. In quanto consumatori infatti a noi non spetta modificare un prodotto appena prima della fase di commercializzazione. E non è detto che qualche migliaio di utenti tra Twitter e Tumblr possa vedere più lontano di una corporate.

Per questa mancanza di coraggio quindi Microsoft rinuncia all’always on (il che non mi spiace) e da di nuovo il via alla compravendita dell’usato; una critica, quella all’usato, che viene probabilmente da chi usa costantemente Steam sul proprio PC (o in futuro sulla Steam Box), e quindi non compra più usato almeno per PC da parecchio. Quello che sto dicendo è che in questo caso Microsoft non solo doveva proseguire con la sua linea, ma rincarare la dose, cosa che spero faccia in un prossimo futuro con una console tutta basata sul downloading di contenuti, e che dica basta a questi squallidi supporti formato home entertainment degli anni ’90.

Spero che Microsoft abbia il coraggio di farsi portatrice di questo nuovo modo di giocare, oppure Valve le metterà i piedi in testa, incoraggiando una nuova modalità di distribuzione che non solo funziona in maniera eccellente, ma prende in considerazione tutte le meccaniche del risparmio sul trasporto delle risorse fisiche. Dicevo, Valve le metterà i piedi in testa. Insieme a un paio di ragazzini provenienti da Twitter, che saranno sicuramente contentissimi di aver fermato un processo di innovazione solo per il gusto di aver rotto le scatole a un colosso che non ha il fegato di immettere sul mercato uno standard deciso in delle specifiche di progetto.

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