Continuo a chiamarla Xbox 720, ma la nuova console potrebbe avere una denominazione completamente diversa. Tanto più che non sarà un prodotto soltanto: le ultime indiscrezioni sull’annuncio del prossimo 21 maggio parlano di due dispositivi, uno dei quali sarà il restyling a basso costo della 360 che continuerà a essere disponibile sul mercato. Non essendo un appassionato videogiocatore, preferisco concentrarmi su altri aspetti del device. La presunta possibilità di creare il centro multimediale domestico definitivo, ad esempio.

La prima caratteristica che m’intriga di Xbox 720 è il prezzo: a quanto pare, Microsoft proporrà la nuova console a $500 e il rifacimento della precedente a $300. Sarebbe la metà di quanto dovrebbe costare PlayStation 4 che nessuno ha ancora visto e non sembra offrire delle innovazioni tali da giustificarlo. Qualcuno potrebbe pensare che sia “ossessionato” dal portafogli e, probabilmente, avrebbe ragione. Nell’odierno contesto della crisi economica, chi non lo sarebbe? Gli anni ’90 e il benessere, ahimè, sono finiti da un pezzo.

Se avete provato o acquistato Windows 8, sapete che le applicazioni Musica e Video sono già legate al marchio di Xbox: la nuova console unificherà i servizi multimediali che dovevano essere appannaggio di Zune, una parentesi da dimenticare per la stessa Microsoft. Xbox 720 permetterà d’accedere ai servizi delle emittenti televisive a pagamento via cavo, satellite, digitale terrestre utilizzando la connessione HDMI. Non tutti gli analisti hanno accolto favorevolmente quest’ipotesi, ma io l’approvo e la difendo. Spiego il perché.

In pratica, Xbox potrà visualizzare il menù degli operatori televisivi sulla propria interfaccia: una proprietà condivisa con Google TV che, però, fatica ad affermarsi. Gestire il palinsesto da Xbox è un’opportunità interessante, che riduce la necessità d’acquistare quelle Smart TV messe in discussione da Lucia Bracci. Sì, Google permette altrettanto… ma esclude la possibilità di giocare e il servizio in Italia non è ancora disponibile. La soluzione concepita da Microsoft, invece, sarà completa e accessibile in qualunque Paese.

Musica, film e serie televisive, videogiochi e applicazioni in un’unica console: Xbox avrà un’interfaccia molto simile a quella di Windows 8 e Windows Phone 8, completando una piattaforma cui ambisce pure Cupertino con Mac OS X, iOS e Apple TV. M’aspetto che Microsoft integri da subito la cloud di SkyDrive e le videoconferenze di Skype, già compatibili con Xbox 360 e Kinect. Non è ancora sufficiente? Quest’ultimo dispositivo adotterà l’eye-tracking che Samsung ha integrato sul nuovo Galaxy S4. Difficile proporre dei concorrenti.

Non sono accecato da un’ingiustificata affezione per la multinazionale, né tanto meno pagato da Microsoft per elogiare le caratteristiche di Xbox 720. La console adotterà lo stesso processore installato su PlayStation 4 e, probabilmente, avrà ancora DVD e Blu-ray: il futuro dei videogiochi non è nel cloud gaming. Tuttavia, se Microsoft dovesse confermare tutte le indiscrezioni trapelate finora (incluso il prezzo) potrei “quasi” pensare di regalarmi Xbox 720. Il 21 maggio, neanche a farlo apposta, è a ridosso del mio compleanno.

Photo Credit: Spoon Monkey via Photo Pin (CC)