Il 12 marzo del 1989 Tim Berners Lee iniziava un lavoro che avrebbe portato alla nascita del web. L’idea del World Wide Web, che poi sarebbe divenuto noto come www, era ancora piuttosto vaga. In due parole: un modo radicalmente nuovo di collegare e diffondere le informazioni attraverso Internet, come ricorda oggi il sito del CERN, dove Berners Lee lavorava allora.

Per qualche motivo la ricorrenza non è così sentita come ci saremmo aspettati. In fondo, a 25 anni di distanza, il www si è confuso con Internet e oggi sono pochi quelli di noi che sarebbero in grado di spiegare la differenza. Per farvela semplice (e rischiando gli insulti dei tecnici) vi dico: Internet sono i binari, il www i treni che ci corrono sopra.

Per estensione possiamo spingerci a dire che il www sono i siti web. Curiosamente, il primo sito web fu dedicato proprio al World Wide Web. Solo nel 1993 il www divenne di dominio pubblico.

A distanza di 25 anni dalla nascita del web, oggi Berners Lee, in collaborazione con il W3C (World Wide Web Consortium) e la World Wide Web Foundation ha deciso di lanciare un nuovo progetto dedicato al Web che vorremmo. L’obiettivo è sensibilizzare tutti e lavorare con le forze politiche affinché il web rimanga:

  • Aperto
  • Libero
  • Accessibile.

Vagamente questo ci ricorda il progetto Internet.org lanciato da Facebook e che Mark Zuckerberg ha posto a parziale giustificazione dell’acquisto di WhatsApp da parte del social network.

Perché questa operazione? Perché il web è in un certo senso in pericolo. Ne abbiamo avuto una dimostrazione nei recenti mesi con il caso Prism e ancora prima con la spaccatura all’ITU.

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