Apple, a partire dalle 19:00 italiane di lunedì 2 giugno, trasmetterà in streaming la WWDC 2014: è davvero un evento da non perdere — che prima era riservato agli sviluppatori accreditati o a chi avesse stipulato un contratto per ricevere la diretta audiovisiva della conferenza. Tutti possono seguirlo, a patto di rispettare i requisiti richiesti da Cupertino che parrebbe escludere gli utenti di Windows. Le registrazioni degli eventi precedenti, infatti, potevano essere viste in differita anche su QuickTime… ma non questa volta.

Il keynote può essere seguito da OS X 10.6 (Snow Leopard) con Safari 4 o superiore, iPad e iPhone da iOS 4.2 oppure Apple TV di seconda o terza generazione — aggiornato almeno alla versione 5.0.2. Non è citato QuickTime 7 per Windows, quindi: non stupisce quest’esclusione, nonostante molti consumatori posseggano dispositivi d’entrambi i concorrenti. Resta da chiedersi cosa presenterà Tim Cook all’evento, perché iWatch non dovrebbe essere in scaletta come neppure iPhone 6. È più probabile MacBook Air che risponda a Surface Pro 3.

Acquisita Beats per tre miliardi, Apple potrebbe annunciare qualsiasi cosa: è troppo presto per lo streaming con iTunes – che è escluso, perché sarà su Beats Music – e per iPhone 6. Domotica con iHome? Può darsi, ma l’unica notizia sui sistemi integrati è CarPlay. Non avrebbe senso organizzare una diretta su temi dedicati agli sviluppatori, come farà Google alla fine del mese prossimo con I/O 2014, perché la portata mondiale della conferenza lascia intendere che un annuncio riguarderà i consumatori. Staremo a vedere, sul serio.

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