Automattic ha annunciato l’introduzione dei Related Posts su WordPress.com – ovvero, degli interventi correlati a quello pubblicato: in pratica, da oggi sotto agli articoli sono mostrati tre post che presentano degli argomenti affini a quello appena redatto. È una funzionalità che i web designer implementano da tempo sulle installazioni di WordPress per incentivare l’approfondimento sul proprio blog e su WordPress.com permette a chiunque d’ottenere lo stesso risultato, senza scrivere il codice necessario o installare un plugin.

Agendo sulle impostazioni, è anche possibile mostrare una miniatura dell’immagine associata agli articoli – che compare alla sinistra del link – per offrire immediatamente un’anteprima visiva dell’intervento. Quella dei Related Posts è un’introduzione molto importante, perché aumenta le possibilità di fidelizzare il lettore, ma può rivelarsi «un’arma a doppio taglio» se non è utilizzata con criterio: a livello di SEO potrebbe peggiorare l’indicizzazione dei post sui motori. Perché? Semplice, può ridurre il PageRank della pagina.

Sebbene Hummingbird abbia introdotto nuovi parametri per il posizionamento dei contenuti su Google, il PageRank è tuttora imprescindibile: i Related Post sono dei collegamenti e, come tali, influiscono sull’indicizzazione. Essendo argomenti correlati all’articolo sul quale compaiono, è probabile che l’autore abbia già inserito lo stesso link nel corpo dell’intervento. Ciò dimezzerebbe il PageRank del post su WordPress.com, ottenendo un effetto controproducente. Occorre prestare più attenzione ai link da inserire negli articoli.

Photo Credit: Christopher Ross via Photo Pin (CC)