In novembre, John O’Nolan aveva presentato un mockup che chiamò Ghost: l’embrione d’una nuova piattaforma di blogging, derivata da WordPress, che avrebbe dovuto riportare il Content Management System (CMS) alle proprie origini. Ieri è apparsa una campagna su Kickstarter e O’Nolan ha comunicato via e-mail quant’è stato realizzato negli ultimi mesi. Ghost non sarà un fork di WordPress, come pianificato inizialmente, ma una soluzione creata ex novo con tecnologie differenti. Comunque open source, sarà rilasciato sotto licenza MIT.

La raccolta fondi ha superato l’obiettivo di $25,000 in poche ore. L’esigenza di trovare un’alternativa a WordPress è piuttosto sentita, però Ghost ha delle caratteristiche molto particolari: non basterà un hosting economico per installarla, quando i sorgenti saranno pubblicati. Scritto prevalentemente in JavaScript, Ghost s’appoggia a Node.js e SQLite per i quali occorre un accesso diretto al server. Una soluzione paragonabile a WordPress.com, senza la necessità d’una installazione, sarà proposta da O’Nolan e soci… a pagamento.

Insomma, nella migliore delle ipotesi per utilizzare Ghost sarebbe richiesto un abbonamento a consumo su Amazon Web Services (AWS) oppure Windows Azure del quale aveva parlato Gianugo Rabellino nell’intervista concessami in marzo. Non proprio una soluzione economica e accessibile, secondo me: è indubbio che lo stack per le infrastrutture sul web sia cambiato, sostituendo PHP e MySQL con JavaScript e SQLite o MongoDB, ma trovo prematuro utilizzare queste risorse per il blogging perché gli hosting provider non sono ancora pronti.